A Dalmine una lettura scenica musicale dedicata ad Alda Merini
09/03/2026
Sabato 14 marzo alle ore 20.30 la Sala Civica di viale Betelli a Dalmine ospiterà lo spettacolo “Alda Merini – Lettura scenica musicale”, un evento gratuito dedicato alla figura e all’opera della grande poetessa milanese. L’iniziativa propone una rilettura intensa e suggestiva dei testi tratti dalle opere L’altra verità e Vuoto d’amore, attraverso un intreccio di parole, musica e interpretazione teatrale.
Lo spettacolo è promosso dall’associazione Piccoli Passi Per…, realtà che riunisce familiari, utenti e volontari impegnati nella promozione della salute mentale. L’evento è realizzato in collaborazione con Liberamente Espresso e con il patrocinio delle Politiche sociali della Provincia di Bergamo e del Comune di Dalmine, con il supporto di Dalmine Sociale – Azienda Speciale Consortile. L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Un viaggio teatrale nella vita e nella poesia di Alda Merini
La rappresentazione si sviluppa come una lettura scenica musicale in cui parola, corpo e pianoforte si fondono in un unico atto teatrale. L’intento non è quello di spiegare la figura di Alda Merini, ma di restituire direttamente al pubblico la forza delle sue parole e delle sue esperienze.
Il percorso narrativo attraversa alcune delle pagine più intense della vita della poetessa, concentrandosi sugli anni trascorsi in manicomio. La narrazione non si limita alla dimensione biografica, ma restituisce quella stagione come un’esperienza profondamente umana, segnata da dolore, resistenza e trasformazione.
Le voci di Lucia Limonta e Simone Tudda conducono il pubblico lungo una drammaturgia che intreccia testi autobiografici, poesie e dialoghi, dando forma a una narrazione intima e al tempo stesso universale. Il manicomio emerge come uno spazio di sofferenza e costrizione, ma anche come luogo in cui la sensibilità e la parola poetica di Merini trovano nuove forme di espressione.
Musica e poesia per raccontare l’esperienza della fragilità
Elemento centrale dello spettacolo è il dialogo costante tra parola e musica. Al pianoforte Matteo Stella accompagna la narrazione con brani di Debussy, Chopin, Gonzales e con richiami alla canzone d’autore italiana.
La musica non svolge una funzione di semplice accompagnamento, ma diventa parte integrante della drammaturgia. Attraverso il suono prende forma un linguaggio capace di esprimere emozioni e stati d’animo che spesso sfuggono alla parola.
Al centro del racconto si colloca anche il tema dell’amore, presentato nelle sue molteplici sfumature: amore fragile, proibito, salvifico. Nella narrazione emerge una Alda Merini intensa e luminosa, capace di trasformare il dolore e l’esperienza della malattia in poesia e in canto.
Lo spettacolo rappresenta così un’occasione per riflettere sul tema della salute mentale e sul valore della cultura come strumento di consapevolezza e sensibilizzazione.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.