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Bergamo, 1,3 milioni Mase per il rifugio climatico

31/05/2026

Bergamo, 1,3 milioni Mase per il rifugio climatico

Il Comune di Bergamo ha partecipato a Torino all’appuntamento annuale “Delivering Europe’s Urban Climate Transition”, incontro delle città europee coinvolte nella Missione Ue “100 Climate-Neutral and Smart Cities”. La giornata ha confermato anche il finanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica da 1.300.000 euro destinato alla trasformazione di via Ghislandi, oggi indicata tra le principali isole di calore cittadine, in un rifugio climatico lineare.

Bergamo nella rete europea per la neutralità climatica

All’incontro era presente l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini. Bergamo fa parte della rete italiana della Missione europea insieme a Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino: nove città inserite in un percorso condiviso con oltre cento realtà urbane europee impegnate nella riduzione delle emissioni e nella costruzione di politiche locali per la neutralità climatica.

Il lavoro comune si sviluppa attraverso il Climate City Contract, strumento riconosciuto dalla Commissione europea per accelerare l’azione climatica a livello urbano. Le città partecipanti hanno costruito negli anni una comunità di pratica che coinvolge amministrazioni, università, società partecipate, agenzie energetiche, imprese e cittadini, con l’obiettivo di sperimentare soluzioni innovative su transizione energetica, decarbonizzazione dei distretti produttivi, coinvolgimento della popolazione e strumenti finanziari dedicati.

Via Ghislandi diventerà un corridoio verde contro il caldo

Il progetto finanziato dal Mase riguarda via Ghislandi, area individuata anche attraverso uno studio dell’Agenzia Spaziale Europea come una delle zone più esposte al fenomeno delle isole di calore. L’intervento prevede aiuole drenanti, nuove alberature e una ciclopedonale, con una progettazione pensata per abbassare le temperature, migliorare il drenaggio delle acque e incentivare forme di mobilità dolce.

Ruzzini ha spiegato che l’incontro di Torino rappresenta un passaggio strategico per Bergamo e per le città italiane coinvolte, perché consente di confrontare i progetti ambientali già finanziati dall’Europa, come lo Sportello Energia e clima, con le nuove risorse nazionali assegnate direttamente dal Ministero. Nel caso di via Ghislandi, il progetto vede il coinvolgimento anche degli assessorati ai Lavori pubblici e alla Mobilità, in una logica integrata tra verde urbano, infrastrutture e spostamenti sostenibili.

Il finanziamento viene considerato un riconoscimento al lavoro portato avanti dalle amministrazioni che hanno sottoscritto il Climate City Contract insieme a cittadini, imprese e stakeholder locali. Bergamo punta così a trasformare un asse urbano particolarmente esposto al caldo in uno spazio più vivibile, capace di contribuire alla resilienza climatica della città e alla qualità della vita quotidiana nei quartieri interessati.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.