Bergamo, arrestato 19enne per maltrattamenti in famiglia e minacce agli studenti
03/03/2026
Un giovane residente a Bergamo, classe 2007, è stato arrestato nel pomeriggio del 27 febbraio dalla Polizia di Stato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e di una serie di molestie e minacce rivolte, nelle ultime settimane, a studenti minorenni nei pressi di diversi istituti scolastici cittadini.
Il provvedimento restrittivo è stato eseguito dagli agenti della Squadra Mobile, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo e condotta con il supporto della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Le indagini tra segnalazioni e monitoraggio
L’attenzione degli investigatori si è concentrata su una serie di episodi segnalati in ambito scolastico: studenti e studentesse sarebbero stati avvicinati all’uscita delle scuole con atteggiamenti insistenti e intimidatori. In una fase iniziale non risultavano denunce formali, ma il monitoraggio dei social network e l’attività di ascolto svolta dagli operatori delle Volanti hanno consentito di ricostruire un quadro ritenuto preoccupante, inducendo gli inquirenti ad approfondire la posizione del giovane.
Parallelamente è emerso un contesto di presunta violenza domestica. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la madre sarebbe stata oggetto di ripetute richieste di denaro, accompagnate da minacce e aggressioni verbali, finalizzate all’acquisto di sostanze stupefacenti. Una situazione che, stando agli elementi raccolti, si sarebbe protratta nel tempo all’interno dell’abitazione familiare.
L’intervento e la misura cautelare
L’episodio che ha determinato l’intervento conclusivo risale alla giornata del 27 febbraio, quando la donna ha chiesto aiuto. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti nell’abitazione, mettendo in sicurezza la vittima e interrompendo quella che viene descritta come l’ennesima condotta violenta.
Alla luce degli elementi acquisiti, l’Autorità giudiziaria ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del giovane, ritenendo sussistenti gravi indizi e concrete esigenze cautelari, legate sia al rischio di reiterazione dei reati sia alla tutela delle persone offese.
Il ragazzo era già stato destinatario, nei primi giorni di febbraio, di un avviso orale del Questore dopo un episodio legato al tentativo di ingresso in una clinica veterinaria cittadina.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dall’ordinamento, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile.
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