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Bergamo celebra il 174° anniversario della Polizia di Stato tra memoria e partecipazione

13/04/2026

Bergamo celebra il 174° anniversario della Polizia di Stato tra memoria e partecipazione
Foto Instagram

Bergamo ha celebrato il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato con una giornata costruita attorno a due elementi che appartengono da sempre a questa ricorrenza: il dovere della memoria e il rapporto diretto con la cittadinanza. Il programma si è sviluppato in più momenti, dal raccoglimento davanti ai monumenti dedicati ai caduti fino alla cerimonia istituzionale ospitata nello smart district Chorus Life, cornice contemporanea scelta per accogliere autorità, operatori e pubblico.

La ricorrenza ha rappresentato anche quest’anno un’occasione per restituire visibilità al lavoro quotidiano delle poliziotte e dei poliziotti, mettendo al centro il servizio svolto sul territorio, la tutela della sicurezza e il valore umano che accompagna ogni attività di prevenzione, soccorso e controllo. In questo equilibrio tra formalità istituzionale e apertura verso la città si è inserita una giornata che ha voluto parlare a pubblici diversi, con un’attenzione particolare ai più giovani.

Le cerimonie ufficiali tra omaggio ai caduti e riconoscimenti al personale

La mattinata si è aperta alle 8.30 in Questura, con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, alla presenza di una rappresentanza di funzionari e personale della Polizia di Stato, insieme agli appartenenti all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato in uniforme sociale e con il labaro. Un primo passaggio dal forte valore simbolico, che ha richiamato il senso più profondo di questa celebrazione: ricordare chi ha servito lo Stato fino all’estremo sacrificio e ribadire la continuità di quell’impegno nel lavoro delle donne e degli uomini in divisa.

Alle 10 si è poi svolta una seconda cerimonia al cippo dedicato ai Caduti della Polizia di Stato, all’interno del Parco delle Rimembranze della Rocca, in Città Alta, alla presenza del Prefetto della provincia di Bergamo, Luca Rotondi. Subito dopo, alle 11, la celebrazione si è spostata a Chorus Life, dove si è tenuta la cerimonia istituzionale nel corso della quale sono stati consegnati i riconoscimenti al personale distintosi in attività di servizio. È il momento in cui la ricorrenza assume un volto concreto, perché accanto ai simboli e ai discorsi emergono le storie professionali di chi si è distinto sul campo, spesso in contesti delicati e complessi.

Chorus Life diventa un villaggio della legalità aperto alla città

La scelta di trasformare Chorus Life in un villaggio della legalità ha dato all’anniversario una dimensione partecipativa particolarmente evidente. L’area allestita per l’occasione ha ospitato mezzi della Polizia di Stato, compresi alcuni veicoli storici, gazebo informativi e spazi dedicati alle diverse articolazioni operative, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un’occasione concreta di incontro e conoscenza. L’impianto dell’iniziativa ha permesso di avvicinare il pubblico a settori spesso percepiti come lontani, mostrando invece la varietà delle competenze e delle funzioni che compongono il lavoro di polizia.

I visitatori hanno potuto conoscere da vicino l’attività della Divisione Anticrimine, presente con la campagna permanente “Questo non è amore”, della Polizia Scientifica, dell’Ufficio Sanitario Provinciale, della Polizia Postale e della Sicurezza Cibernetica, della Polizia Ferroviaria e della Polizia Stradale. Accanto a questi presìdi erano presenti anche operatori specializzati nella conduzione di droni, unità cinofile e artificieri, testimonianza di una struttura articolata che si muove su piani molto diversi, dalla prevenzione alla tecnologia, dal supporto operativo agli interventi specialistici.

La giornata è stata arricchita anche da momenti dimostrativi pensati per coinvolgere il pubblico in modo diretto. Tra questi, la partecipazione dell’atleta delle Fiamme Oro Davide Di Veroli, schermidore italiano, degli atleti del Rugby Bergamo 1950 e dell’Assistente Capo coordinatore Massimo Zucchelli, istruttore di tecniche di difesa. La celebrazione bergamasca ha così assunto una fisionomia precisa: una festa istituzionale, certamente, ma anche uno spazio di contatto con la città, dove il tema della legalità si è intrecciato con quello della prevenzione, della prossimità e della fiducia costruita ogni giorno tra forze dell’ordine e comunità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.