Bergamo intitola a Tina Anselmi il cortile Caversazzi
19/05/2026
Il cortile della biblioteca Ciro Caversazzi di via Torquato Tasso sarà intitolato a Tina Anselmi, partigiana, sindacalista, prima donna Ministro della Repubblica italiana e figura di primo piano nella storia democratica del Paese. La decisione è stata approvata dalla Giunta comunale di Bergamo nell’ambito del programma cittadino dedicato agli 80 anni della Repubblica e al ricordo del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946, data che segnò anche il primo voto delle donne a livello nazionale.
Un luogo legato alla rinascita democratica della città
La scelta del cortile della biblioteca Caversazzi assume un valore simbolico particolare. L’edificio di via Torquato Tasso fu infatti uno dei luoghi della ripartenza istituzionale di Bergamo nel secondo dopoguerra, prima del trasferimento della sede comunale a Palazzo Frizzoni. Al suo interno si trova la Sala Galmozzi, dove si riunì il primo Consiglio comunale eletto della città dopo la guerra.
La Commissione Toponomastica, nella seduta del 4 maggio, ha riconosciuto l’altissimo valore civile e morale di Tina Anselmi, indicando proprio il cortile della biblioteca come spazio adatto a custodirne la memoria. La vocazione culturale del luogo e il suo legame con la storia delle istituzioni cittadine rendono l’intitolazione un gesto che unisce memoria pubblica, formazione civica e responsabilità democratica.
La cerimonia sarà inserita nel calendario delle iniziative comunali per la Festa della Repubblica, che verrà presentato nei prossimi giorni. L’intitolazione diventerà quindi uno dei momenti centrali delle celebrazioni bergamasche per l’anniversario della nascita della Repubblica italiana.
La memoria di una donna che segnò le istituzioni
Tina Anselmi, nata nel 1927 e scomparsa nel 2016, partecipò alla Resistenza come staffetta partigiana con il nome di battaglia “Gabriella”. Dopo la guerra fu protagonista della vita sindacale, sociale e politica italiana, impegnandosi sui temi del lavoro, dei diritti, della tutela della persona e della costruzione di un sistema democratico fondato sulla partecipazione.
È ricordata anche per essere stata la prima donna a ricoprire l’incarico di Ministro della Repubblica e per il contributo dato alla riforma che portò all’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale. Il suo percorso rappresenta una parte essenziale della storia civile italiana, nella quale il ruolo delle donne fu determinante nella difesa della libertà e nella costruzione delle istituzioni repubblicane.
L’assessore ai Servizi demografici Giacomo Angeloni ha sottolineato il valore civile e istituzionale dell’intitolazione, definendo Tina Anselmi una donna capace di segnare la storia democratica del Paese attraverso l’impegno nella Resistenza, nelle istituzioni e nei diritti sociali. Legare il suo nome a un luogo così significativo per Bergamo significa trasmettere alle nuove generazioni memoria, valori democratici e senso della responsabilità pubblica.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to