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Bergamo, Parco dei Colli verso ampliamento da 3,5 milioni mq

29/04/2026

Bergamo, Parco dei Colli verso ampliamento da 3,5 milioni mq

La Giunta comunale di Bergamo ha approvato la proposta di aggregazione del Parco delle Piane Agricole al Parco Regionale dei Colli, con un ampliamento di 3.510.000 metri quadrati di nuove aree tutelate nella fascia sud della città. La delibera sarà discussa in Consiglio comunale nella seduta dell’11 maggio e, dopo questo passaggio, sarà trasmessa dal Parco dei Colli a Regione Lombardia per l’approvazione definitiva. Con l’estensione prevista, quasi il 46% del territorio comunale entrerà nel Parco dei Colli.

Una cintura verde tra colline e piane agricole

Il percorso nasce all’interno del nuovo PGT di Bergamo, approvato nell’aprile 2024, che aveva indicato tra le scelte più qualificanti l’allargamento del Parco dei Colli a una parte rilevante delle aree cittadine libere e agricole. La proposta punta a costruire una grande cintura verde capace di mettere in relazione il sistema collinare con le aree agricole di pianura, rafforzando la continuità ecologica e aumentando le superfici sottoposte a vincolo.

I numeri definiscono la portata dell’operazione: le nuove aree equivalgono a circa il 23% in più della superficie oggi tutelata dal Parco all’interno della città, portando il dato complessivo a oltre 18.740.000 metri quadrati. Per un capoluogo con una superficie comunale di circa 40 chilometri quadrati, l’inserimento di quasi metà del territorio nel Parco rappresenta una scelta urbanistica di forte impatto ambientale e paesaggistico.

Quattro ambiti strategici per tutela e biodiversità

La proposta di aggregazione interessa quattro ambiti del territorio comunale: Trucca, Roggia Serio e Grumello; il sistema agricolo delle ville periurbane; Martinella e Roggia Guidana; Barbaroli e fondovalle Maresana. Sono aree caratterizzate da qualità paesaggistica, sistemi agricoli storici, rogge, corridoi ecologici e connessioni con altri parchi e ambiti protetti.

Il Parco delle Piane Agricole non viene quindi concepito come una sola estensione di confine, ma come parte di un sistema ambientale integrato che comprende aree agricole periurbane, percorsi ciclopedonali, parchi urbani, aree umide e reti di mobilità lenta. In questo quadro rientra anche il Cultural Trail, il percorso ciclopedonale che collega circa 400 poli culturali della città e rafforza il rapporto tra paesaggio, memoria, architettura e fruizione pubblica.

Valesini e Ruzzini: rigenerare la città, proteggere il verde

L’assessore alla Rigenerazione Urbana Francesco Valesini ha collegato la delibera alla strategia del PGT: trasformare le aree dismesse e da rigenerare nel cuore urbano, tutelando al massimo le aree libere e verdi di cintura. Una scelta che, secondo l’amministrazione, ha già portato alla cancellazione di oltre 1,1 milioni di metri cubi di volumetrie edificabili.

L’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini ha richiamato il valore della cintura verde come ecosistema fatto di rogge, filari, prati, campi agricoli, percorsi e aree umide. Secondo i dati Ispra citati dal Comune, Bergamo è la seconda città lombarda per estensione di superficie vegetata, pari al 52% della superficie cittadina. La tutela di una parte così ampia di questo patrimonio viene indicata come risposta alle sfide ambientali e climatiche.

Il percorso del Parco dei Colli e gli altri Comuni coinvolti

La vicepresidente del Parco dei Colli, Leyla Ciagà, ha ricordato che il progetto parte dal 2015, quando il Tavolo dell’Agricoltura individuò la salvaguardia del suolo, della biodiversità e del territorio agricolo come obiettivi centrali. Dopo l’ampliamento concluso nel 2022 con l’accorpamento dei 250 ettari dell’ex PLIS della Madonna dei Campi, il nuovo passaggio consolida un disegno più ampio.

Il Parco delle Piane Agricole è infatti uno degli otto siti comunali per i quali è stata presentata istanza di annessione al Parco dei Colli, insieme ai Comuni di Almenno San Bartolomeo, Bonate Sopra, Curno, Gorle, Ponte San Pietro, Stezzano e Treviolo. Al completamento del percorso, il Parco potrà raggiungere i 6.000 ettari, rafforzando le politiche di tutela e valorizzazione della Grande Bergamo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to