Bergamo, Patto sicurezza 2026: 36 nuove telecamere
18/05/2026
La Giunta comunale di Bergamo ha approvato il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana 2026, sottoscritto da Prefettura e Comune, che prevede l’installazione di 36 nuovi punti di videosorveglianza sul territorio cittadino. Il provvedimento punta a rafforzare il controllo delle aree considerate più sensibili, sulla base delle segnalazioni arrivate da residenti, Forze dell’Ordine e Polizia Locale, con un investimento indicato in oltre 600 mila euro.
Nuovi impianti in quartieri, parchi e zone ad alta frequentazione
L’ampliamento della rete di videosorveglianza rientra nelle azioni di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa, al degrado urbano e alle situazioni di illegalità. Le nuove telecamere saranno installate in aree individuate dall’amministrazione comunale per esigenze di presidio del territorio, tutela del decoro e maggiore sicurezza, con particolare attenzione ai luoghi attraversati da flussi turistici, alle zone vicine a scuole e sedi istituzionali, ai parchi e agli spazi dove sono state segnalate criticità.
Tra i punti interessati figurano la cannoniera San Giovanni e viale delle Mura, largo Medaglie d’Oro, via Fara, il parco del Galgario, l’Urban Center, piazza Pontida con via Broseta, largo Fabre, la pista ciclabile Bergamo-Gorle, parco Turani, piazzetta Marcovigi, piazza don Sergio Colombo a Redona e diversi incroci cittadini, tra cui via Maj, via Milazzo, via Volturno, via Bezzecca, via Castellini e via Finardi.
Il piano è stato definito anche attraverso un confronto tecnico con ATB Agenzia della Mobilità, incaricata della gestione e manutenzione del sistema cittadino di videosorveglianza e telecontrollo targhe fino al 2028. Attualmente la centrale operativa monitora oltre 600 telecamere e 201 punti di osservazione, ai quali si aggiungeranno i nuovi siti previsti dal Patto e gli 11 impianti nei parchi programmati entro metà giugno.
Cabina di regia e coordinamento tra forze di polizia
Il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana è uno degli strumenti previsti dal decreto legge 14 del 2017 e consente ai Comuni di accedere a finanziamenti dedicati al potenziamento dei sistemi di controllo urbano. Il documento approvato a Bergamo si articola in tre parti: finalità, strumenti attuativi e cabina di regia.
La prima parte definisce una strategia condivisa tra Prefettura e Comune per rafforzare la sicurezza urbana attraverso il coordinamento tra Forze di polizia statali e Polizia Locale. Gli obiettivi riguardano la prevenzione della criminalità diffusa e predatoria, il contrasto alle situazioni di degrado e la promozione del decoro urbano, con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica indicato come sede di raccordo istituzionale.
La seconda parte individua nel potenziamento della videosorveglianza l’intervento prioritario, da realizzare nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e con valutazione tecnico-operativa del Comitato provinciale. La terza istituisce presso la Prefettura una Cabina di regia, composta da rappresentanti delle Forze di polizia e della Polizia Locale, incaricata di monitorare ogni sei mesi lo stato di attuazione delle misure.
L’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni ha sottolineato che l’investimento sarà anche strutturale, perché ATB bandirà nelle prossime settimane una gara pubblica per il nuovo software di gestione. Secondo l’amministrazione, questo passaggio renderà più performanti le telecamere di ultima generazione già presenti in città e offrirà strumenti più efficaci alle Forze dell’Ordine per interventi rapidi nei quartieri e nei parchi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to