Bergamo, Polizia Locale in e-bike a Città Alta: parte la sperimentazione nei mesi primaverili
05/04/2026
Una presenza più agile, sostenibile e vicina ai cittadini. A Bergamo prende avvio in Città Alta il servizio sperimentale della Polizia Locale con biciclette a pedalata assistita, inserito nel più ampio percorso di riorganizzazione del corpo e di rafforzamento del presidio urbano.
Le nuove e-bike, già operative tra le Mura e nelle vie del borgo storico, rappresentano una risposta concreta alle caratteristiche del territorio, dove la conformazione urbana richiede soluzioni flessibili e meno invasive rispetto ai mezzi tradizionali.
Maggiore efficienza operativa e impatto ambientale nullo
Le biciclette a pedalata assistita – attualmente due, riconoscibili dalla livrea istituzionale – consentono agli agenti di muoversi con rapidità anche in presenza di dislivelli significativi, tipici della Città Alta. Questo permette un presidio più efficace delle Zone a Traffico Limitato, dove l’accesso dei veicoli è regolamentato e le esigenze di controllo richiedono modalità operative dedicate.
Accanto all’aspetto funzionale, emerge anche il beneficio ambientale: l’utilizzo delle e-bike garantisce emissioni zero, contribuendo a una gestione più sostenibile della sicurezza urbana, in linea con le politiche di riduzione dell’impatto ambientale.
Il servizio sarà attivo in via sperimentale durante la primavera e l’estate, al termine delle quali verrà effettuata una valutazione complessiva per verificarne l’efficacia e l’eventuale estensione ad altre zone della città.
Una polizia di prossimità sempre più integrata nel territorio
L’introduzione delle e-bike si inserisce in una strategia più ampia orientata alla polizia di prossimità, già avviata con il rafforzamento dei servizi a piedi nel centro cittadino. L’obiettivo è consolidare un modello di presenza capace di favorire il dialogo diretto con i cittadini, mantenendo al tempo stesso elevati livelli di operatività.
La pedalata assistita consente infatti di coniugare relazione e intervento: gli agenti possono coprire rapidamente distanze e dislivelli, senza perdere quel contatto diretto che caratterizza il presidio appiedato. Un equilibrio che risponde alle esigenze di sicurezza, ma anche alla qualità della vita nei contesti urbani storici.
Secondo l’amministrazione comunale, la scelta rappresenta un’evoluzione naturale del modello già sperimentato, con l’intento di rendere la Polizia Locale sempre più accessibile e riconoscibile come punto di riferimento quotidiano.
L’esperienza avviata a Città Alta potrà quindi diventare un laboratorio operativo, capace di orientare le future scelte organizzative e di contribuire a una gestione della sicurezza urbana più moderna, dinamica e integrata con il territorio.