Bergamo, protocollo per la sicurezza dei rider
20/05/2026
Il Comune di Bergamo e Nidil Cgil Bergamo hanno sottoscritto a Palazzo Frizzoni un protocollo d’intesa dedicato alla sicurezza stradale e alla formazione dei lavoratori del food delivery. L’accordo, della durata di 12 mesi, nasce per promuovere attività di informazione, prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai rider che operano nel territorio comunale, con particolare attenzione alle regole del Codice della Strada, all’uso corretto dei dispositivi di protezione e ai comportamenti di guida sicura.
Formazione sul campo per chi lavora sulle strade
Alla firma erano presenti l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni, la comandante della Polizia Locale Monica Porta, il vice comandante Antonio Bettoni, il vice commissario Alberto Mastromattei, il segretario generale di Cgil Bergamo Marco Toscano, insieme a Francesco Chiesa e Ayman Bourrai per Nidil Cgil Bergamo.
L’iniziativa si inserisce negli obiettivi del PIAO del Comune, legati al miglioramento della sicurezza urbana e stradale e al rafforzamento delle politiche di prossimità. La crescita del settore delle consegne a domicilio ha modificato la mobilità cittadina, aumentando la presenza di lavoratori che si spostano con biciclette, e-bike e ciclomotori, spesso in condizioni operative complesse e con tempi di consegna serrati.
Secondo quanto rilevato dalla Polizia Locale nell’attività ordinaria di controllo, alcune violazioni del Codice della Strada da parte dei rider possono essere ricondotte anche a carenze informative, ritmi di lavoro intensi e pressione legata alle consegne. Il protocollo punta quindi ad affiancare all’attività di controllo un’azione preventiva, capace di raggiungere i lavoratori direttamente nei luoghi in cui operano.
Materiale multilingue e incontri di prossimità
Le attività saranno coordinate dal vice comandante Antonio Bettoni e dal vice commissario Alberto Mastromattei, con il coinvolgimento del Nucleo di Polizia di Prossimità. Gli incontri avranno un taglio diretto e informale, con sessioni di circa 30 minuti nelle aree urbane dove si concentrano esercizi di ristorazione e rider, oppure in altre sedi compatibili con gli orari di lavoro. La partecipazione sarà volontaria e non comporterà obblighi per i lavoratori.
Durante gli incontri saranno illustrate le principali norme applicabili alla mobilità ciclistica e ai mezzi usati per le consegne, le violazioni più frequenti, i rischi sanzionatori, le conseguenze amministrative delle infrazioni e le buone pratiche per ridurre incidenti e situazioni di pericolo. Sarà distribuito materiale informativo multilingue, pensato per superare eventuali barriere linguistiche e culturali.
Nidil Cgil Bergamo, attiva dal 2018 nella tutela dei lavoratori del food delivery, favorirà il contatto con i rider, anche attraverso mediazione linguistica e culturale, contribuendo alla diffusione dei materiali e al monitoraggio dell’impatto del progetto. Angeloni ha spiegato che l’obiettivo del Comune non è limitarsi alla sanzione, ma costruire un’azione di prossimità che migliori la sicurezza di rider, pedoni, ciclisti e automobilisti. Porta ha ribadito che i controlli sui veicoli proseguiranno, affiancati però da un lavoro proattivo di formazione.
Per Cgil e Nidil resta centrale anche il tema delle tutele contrattuali. Marco Toscano ha richiamato la necessità di ampliare le garanzie per chi lavora tramite piattaforma, mentre Ayman Bourrai ha indicato nella sicurezza dei lavoratori il primo obiettivo, ricordando che il compenso a consegna può favorire ritmi eccessivamente incalzanti.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.