Bergamo, spaccata in boutique: fermato a Torino
25/05/2026
Un cittadino rumeno è stato fermato a Torino dalla Polizia di Stato di Bergamo, su decreto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, perché gravemente indiziato del furto pluriaggravato in concorso commesso all’alba del 7 maggio ai danni della boutique di lusso Tiziana Fausti. Il colpo, realizzato con una violenta “spaccata”, aveva portato alla sottrazione di merce di pregio per un valore complessivo stimato in oltre 150.000 euro.
La vetrina sfondata con un’auto rubata
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Bergamo, il gruppo avrebbe utilizzato un’autovettura risultata rubata come ariete per sfondare la vetrina dell’esercizio commerciale. Dopo l’ingresso nei locali della boutique, sarebbero stati asportati numerosi articoli di lusso, con una fuga immediata al termine dell’azione.
Le indagini hanno preso avvio subito dopo il furto e si sono concentrate sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza, sugli accertamenti tecnici e su servizi mirati svolti sul territorio. L’attività investigativa ha consentito di ricostruire le fasi dell’assalto e di arrivare in tempi rapidi all’individuazione del presunto responsabile, raggiunto dal provvedimento di fermo eseguito nella giornata del 21 maggio.
La dinamica del colpo, per modalità e valore della merce sottratta, ha richiesto un lavoro investigativo puntuale, orientato sia alla ricostruzione dei movimenti precedenti e successivi alla “spaccata”, sia al recupero dei beni rubati. Gli accertamenti hanno permesso di collegare l’indagato all’azione criminale contestata, nell’ambito del procedimento coordinato dalla Procura bergamasca.
Recuperate borse di alta gamma e arnesi da scasso
Le successive perquisizioni hanno consentito agli agenti di recuperare numerose borse di alta gamma sottratte alla boutique Tiziana Fausti. Insieme alla merce, gli investigatori hanno rinvenuto anche diversi arnesi atti allo scasso, ritenuti verosimilmente utilizzati per la commissione del furto.
Nel corso delle operazioni sono stati trovati ulteriori beni, tra cui numerose confezioni di profumo di pregio, considerate di presumibile provenienza furtiva. Su questo materiale sono in corso approfondimenti investigativi, finalizzati a verificarne l’origine e a individuare gli eventuali legittimi proprietari.
In un altro procedimento penale, relativo a un indagato che avrebbe approfittato della situazione creata dalla “spaccata” per impossessarsi di alcuni beni, la Procura ha disposto una perquisizione domiciliare. L’attività ha permesso di rinvenire altre due borse ritenute provento dello stesso furto alla boutique.
L’operazione si inserisce nelle attività di contrasto ai reati predatori condotte dalla Polizia di Stato, con particolare attenzione agli episodi che colpiscono attività commerciali e aree urbane sensibili. La posizione della persona fermata resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria: l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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