Bergamo, Tavolo Intercultura alla GAMeC per il dialogo
28/04/2026
Il Tavolo Intercultura del Comune di Bergamo ha vissuto alla GAMeC una delle prime occasioni di incontro dalla sua recente costituzione, attraverso una visita guidata curata dallo staff educativo del museo e pensata per rafforzare conoscenza reciproca, ascolto e relazione tra le diverse comunità cittadine.
Il museo come spazio pubblico di confronto
L’appuntamento si è svolto venerdì 24 aprile e ha coinvolto i componenti del Tavolo in un percorso costruito attorno alle opere d’arte, utilizzate come punto di partenza per raccontare storie, culture, esperienze personali e prospettive differenti. L’assessora all’intercultura Marzia Marchesi ha spiegato che l’iniziativa è stata pensata per favorire un approfondimento della conoscenza tra i partecipanti, trasformando il museo in un luogo capace di accogliere dialoghi ampi e trasversali.
Il Tavolo Intercultura nasce come nuovo percorso di partecipazione civica, dedicato al confronto tra comunità, associazioni, gruppi informali ed enti che operano sul territorio cittadino. L’obiettivo è promuovere partecipazione attiva, collaborazione e riconoscimento reciproco tra persone di origini diverse, collegando l’intercultura alle politiche della città, dal tempo libero alla scuola, dalla formazione alla cultura.
La presenza alla GAMeC ha permesso di sperimentare concretamente questa impostazione, in un contesto in cui l’arte diventa strumento di relazione e non semplice oggetto di osservazione.
La Visita Comoda e il valore dello sguardo condiviso
Per l’incontro, la GAMeC ha proposto una “Visita Comoda”, format sperimentale avviato da oltre un anno dal museo. La responsabile del Dipartimento Educativo, Sara Tonelli, ha descritto l’esperienza come una modalità informale e accogliente, nella quale il patrimonio artistico viene vissuto come bene comune e come occasione di benessere.
Il percorso non si è basato su una fruizione tradizionale, ma su uno sguardo lento e condiviso. I partecipanti hanno costruito insieme la lettura di un’opera, facendo emergere riferimenti legati al cinema, alla musica, alla letteratura, alle tradizioni e ai vissuti personali. In questo modo, il museo si è configurato come un punto di riferimento per la comunità, dove arte e relazioni si intrecciano e producono nuove forme di conoscenza.
Ventinove realtà aderenti al percorso cittadino
La consigliera comunale Laura Brevi ha definito l’intercultura come un processo di incontro, confronto e cambiamento tra persone e culture che si riconoscono senza annullarsi. Guardare un’opera con gli occhi degli altri, ha osservato, significa cambiare prospettiva e scoprire dettagli nuovi, capaci di generare significati condivisi.
Il Comune di Bergamo aveva aperto nel novembre 2025 un avviso pubblico per raccogliere l’adesione di associazioni di comunità straniere, gruppi informali, enti sociali e istituzionali attivi nei campi dell’immigrazione e dell’intercultura. Ai partecipanti è stato chiesto di rispettare principi legati alla pace, al dialogo tra i popoli, al rispetto reciproco e al rifiuto di ogni forma di razzismo o discriminazione.
Le realtà aderenti sono oggi 29, tra associazioni, università, scuole, fondazioni, cooperative, sindacati, organizzazioni sociali e gruppi culturali. La visita alla GAMeC segna quindi un passaggio significativo nel percorso del Tavolo, chiamato a diventare uno spazio stabile di partecipazione, ascolto e costruzione di relazioni tra le comunità che vivono la città.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to