Bicchiere lanciato dagli spalti durante Atalanta-Napoli: DASPO per un tifoso
25/02/2026
Un gesto tanto rapido quanto pericoloso, consumato nel corso del primo tempo di Atalanta–Napoli, disputata domenica 22 febbraio, ha portato all’immediata individuazione del responsabile e all’applicazione di un provvedimento di prevenzione. Il potenziamento dei servizi di controllo predisposti dalla Polizia di Stato di Bergamo, dentro e fuori lo stadio, ha consentito un intervento tempestivo, prima ancora del fischio finale.
L’episodio si è verificato nel settore Tribuna Sud, dove un tifoso atalantino ha lanciato un bicchiere di plastica contenente birra in direzione di un calciatore della squadra ospite e di alcuni membri dello staff che stavano transitando sotto il settore. L’oggetto non ha colpito nessuno, ma la traiettoria e la dinamica del lancio hanno creato un rischio concreto per l’incolumità delle persone presenti, in un’area che ospitava anche numerosi bambini.
L’indagine lampo tra Digos e Scientifica
Determinante si è rivelata l’attività investigativa avviata nell’immediatezza dei fatti. Il personale della Digos e della Polizia Scientifica della Questura di Bergamo ha analizzato i sistemi di videosorveglianza dello stadio, ricostruendo con precisione la sequenza dell’accaduto. L’identificazione del responsabile è avvenuta in tempi rapidissimi, tanto che l’uomo è stato rintracciato prima della conclusione dell’incontro.
Il tifoso, classe 2003 e residente in provincia di Bergamo, è stato denunciato per il reato di lancio di materiale pericoloso. Una contestazione che rientra nelle fattispecie previste dalla normativa in materia di ordine pubblico durante le manifestazioni sportive, ambito in cui la soglia di attenzione resta elevata.
DASPO per un anno: cosa prevede la misura
Sulla base degli accertamenti svolti, il Questore di Bergamo ha disposto nei confronti del giovane la misura di prevenzione del DASPO (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive), ai sensi dell’articolo 6 bis, comma 1, della legge 401/1989. Il provvedimento, notificato dalla Divisione Anticrimine, vieta l’accesso agli impianti sportivi in occasione di competizioni agonistiche per la durata di un anno.
Il DASPO rappresenta uno strumento amministrativo volto a prevenire il ripetersi di comportamenti pericolosi o violenti negli stadi. La sua violazione comporta conseguenze penali rilevanti: la normativa prevede la reclusione da uno a tre anni e una multa compresa tra 10.000 e 40.000 euro.
L’episodio di domenica conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso ogni forma di condotta che possa compromettere la sicurezza degli spettatori o l’ordinato svolgimento delle partite. La rapidità dell’intervento e dell’identificazione segnala l’efficacia dei sistemi di controllo e delle procedure di coordinamento attivate per eventi che richiamano migliaia di persone.
In un contesto sportivo che deve restare luogo di partecipazione e condivisione, anche un singolo gesto può alterare l’equilibrio della giornata. La risposta immediata delle autorità, in questo caso, ha evitato conseguenze peggiori e ribadito un principio chiaro: negli stadi non c’è spazio per comportamenti che mettano a rischio l’incolumità altrui.
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