Minori portati all’estero contro il divieto: arrestata a Bergamo una madre, figli riportati in Italia
06/04/2026
Una vicenda complessa, che intreccia aspetti giudiziari, tutela dei minori e cooperazione internazionale, si è conclusa nei giorni scorsi con l’arresto di una donna italiana di circa quarant’anni da parte della Polizia di Stato di Bergamo. La donna è accusata di aver portato e trattenuto all’estero i propri figli minori nonostante un esplicito divieto disposto dall’autorità giudiziaria, impedendo di fatto al padre di esercitare i propri diritti genitoriali.
L’intervento rappresenta l’esito di un’indagine articolata, sviluppata dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo, con il coinvolgimento di strutture specializzate nella gestione dei casi che riguardano minori. Una vicenda che, per la sua delicatezza, ha richiesto un approccio coordinato tra più livelli istituzionali, anche oltre i confini nazionali.
Dalla denuncia alla fuga all’estero: la ricostruzione dei fatti
L’indagine ha preso avvio nel giugno 2025, quando il padre dei bambini ha presentato denuncia, segnalando l’impossibilità di mantenere rapporti con i figli e di esercitare pienamente la propria responsabilità genitoriale. A questa si è aggiunta la segnalazione della curatrice speciale nominata dal Tribunale per i minorenni, che aveva evidenziato ulteriori criticità, tra cui l’interruzione del percorso scolastico dei minori in Italia.
Gli accertamenti svolti hanno portato alla luce una situazione considerata particolarmente delicata sotto il profilo della tutela dei bambini. Il 20 ottobre 2025 il Tribunale per i Minorenni aveva quindi disposto l’affidamento ai servizi sociali e imposto il divieto di espatrio. Nonostante il provvedimento, la donna avrebbe continuato a trattenere i figli fuori dal territorio nazionale, rendendosi irreperibile sia per le autorità sia per i familiari.
Il mancato rispetto delle disposizioni giudiziarie ha determinato l’intervento della Procura, che ha richiesto l’applicazione di una misura cautelare. Il Giudice per le indagini preliminari ha quindi disposto gli arresti domiciliari, provvedimento eseguito a metà febbraio dopo l’individuazione della donna in Croazia.
Cooperazione internazionale e rientro dei minori in Italia
Parallelamente all’esecuzione della misura cautelare, è stata attivata una complessa operazione per il rientro dei minori, che si trovavano in territorio croato insieme alla madre e al suo nuovo compagno. In questo contesto è entrata in azione la “Task Force Minori contesi” del Ministero degli Affari Esteri, con il supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e del Servizio Centrale Operativo.
La missione ha visto il personale della Squadra Mobile, insieme agli operatori dei servizi sociali del Comune di Bergamo, recarsi direttamente in Croazia per riportare i bambini in Italia. Un’operazione delicata, condotta con particolare attenzione alla tutela dei minori, che ha richiesto il coordinamento tra autorità italiane e straniere.
Una volta rientrati, i minori sono stati collocati presso una famiglia affidataria, in esecuzione delle disposizioni del Tribunale per i Minorenni, che ha inoltre stabilito la sospensione della responsabilità genitoriale della madre. La decisione si inserisce in un percorso volto a garantire la protezione e la stabilità dei bambini, dopo un periodo segnato da forti criticità.
La vicenda resta attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dall’ordinamento, per la donna indagata vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Resta tuttavia il rilievo pubblico di un caso che evidenzia la complessità delle situazioni che coinvolgono minori e la necessità di strumenti efficaci per intervenire anche in contesti internazionali, a tutela dei diritti dei bambini e delle relazioni familiari.
Articolo Precedente
Bergamo, contenimento della nutria: online il piano e la modulistica per Comuni e operatori
Articolo Successivo
Seriate, chiude viale Lombardia: variazioni temporanee per le linee 8 e 28