Operazione anti-contraffazione a Bergamo: perquisizioni e controlli nei negozi
06/03/2026
Un’operazione della Polizia di Stato di Bergamo, condotta nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, ha portato all’esecuzione di una perquisizione delegata e a una serie di verifiche amministrative in diversi esercizi commerciali della città. L’attività investigativa si inserisce nelle azioni di contrasto alla contraffazione e alla vendita di prodotti con marchi falsificati, fenomeno che continua a rappresentare un rischio per l’economia legale e per i consumatori.
Nel mirino degli investigatori è finito un cittadino di nazionalità marocchina, ritenuto coinvolto nell’approvvigionamento di merce contraffatta destinata alla distribuzione sul mercato. L’indagine riguarda in particolare capi di abbigliamento recanti marchi di prestigio, presumibilmente destinati alla vendita attraverso circuiti commerciali locali.
Perquisizioni e verifiche negli esercizi commerciali
Durante l’operazione sono stati effettuati anche controlli amministrativi in alcuni esercizi commerciali cittadini, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative che regolano l’attività imprenditoriale.
Tra le attività sottoposte a verifica figurano un negozio di parrucchieri e una macelleria situati nel territorio comunale di Bergamo. L’intervento è stato realizzato con il supporto del personale della Polizia Locale e Protezione Civile di Bergamo, in particolare del Servizio Nuclei Specialistici – Unità Operativa Polizia Commerciale.
Durante i controlli gli operatori hanno esaminato la documentazione amministrativa, la posizione lavorativa dei presenti e le autorizzazioni necessarie allo svolgimento delle attività commerciali.
Nel corso delle verifiche è emersa la presenza di un cittadino indiano nato nel 1992 che è risultato privo di documenti validi per la permanenza sul territorio nazionale. L’uomo non risultava registrato nelle banche dati delle forze di polizia né aveva presentato richiesta di permesso di soggiorno o domanda di protezione internazionale. Per questo motivo è stato deferito in stato di libertà ai sensi dell’articolo 10-bis del decreto legislativo 286/1998.
Irregolarità amministrative e accertamenti in corso
Le verifiche hanno evidenziato anche alcune irregolarità amministrative legate alla gestione delle attività commerciali controllate.
Al momento dell’accesso nel negozio di parrucchieri non era presente il direttore tecnico, figura obbligatoria per legge durante l’esercizio dell’attività. Il responsabile è giunto successivamente sul posto, ma la violazione comporterà comunque l’applicazione della relativa sanzione amministrativa.
È stata inoltre rilevata l’assenza dell’autorizzazione per l’insegna dell’attività commerciale, circostanza che ha portato all’avvio di ulteriori accertamenti da parte della Polizia Locale per valutare l’eventuale applicazione delle sanzioni previste. L’irregolarità è stata registrata nel verbale di ispezione commerciale n. 4491.
Una situazione analoga è stata riscontrata anche presso la macelleria controllata, dove è stata rilevata la mancanza dell’autorizzazione per l’insegna dell’esercizio. Anche in questo caso sono in corso verifiche per l’eventuale applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa, come riportato nel verbale di ispezione commerciale n. 4521.
Controllate 47 persone durante l’operazione
Nel complesso l’operazione ha portato al controllo di 47 persone, di cui 33 cittadini italiani e 14 cittadini stranieri. Tra i soggetti identificati, 15 risultano avere precedenti di polizia, prevalentemente per reati contro il patrimonio.
Le attività svolte dalla Polizia di Stato rientrano nei servizi di controllo del territorio e di contrasto alla contraffazione, con l’obiettivo di tutelare il mercato legale e garantire il corretto svolgimento delle attività commerciali.
Il contrasto alla diffusione di prodotti contraffatti rappresenta infatti una priorità per le forze dell’ordine, sia per proteggere i consumatori sia per salvaguardare le imprese che operano nel rispetto delle regole.
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