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Politica di coesione europea, Cattaneo a Bruxelles: “Più autonomia alle Regioni”

05/03/2026

Politica di coesione europea, Cattaneo a Bruxelles: “Più autonomia alle Regioni”

Il futuro della Politica di coesione dell’Unione Europea dopo il 2027 è stato al centro del confronto internazionale che si è svolto a Bruxelles durante il summit “Power Regions of Europe – Round Table 2026”. All’incontro ha partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, che ha ribadito la necessità di rafforzare il ruolo delle Regioni nella gestione dei fondi europei.

Il confronto si è svolto nella sede della rappresentanza della Baviera presso l’Unione Europea e ha riunito rappresentanti politici di oltre venti grandi regioni europee. Tra queste figuravano Catalogna, Paesi Baschi, Lazio e Lombardia, insieme a esponenti delle istituzioni comunitarie, tra cui il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto e gli eurodeputati Christian Doleschal e Siegfried Mureșan, relatore del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 per il Partito Popolare Europeo.

Il dibattito sul futuro della Politica di coesione

Durante il tavolo di lavoro, promosso dalle regioni Baviera e Bassa Austria, il tema principale ha riguardato la struttura e il funzionamento dei futuri strumenti di coesione dell’Unione Europea, che rappresentano uno dei principali canali di finanziamento per lo sviluppo territoriale.

Nel suo intervento, Cattaneo ha chiesto chiarimenti sulla posizione del Parlamento europeo in merito ai Piani di Partenariato Nazionali e Regionali, sottolineando la necessità di preservare un ruolo forte delle amministrazioni regionali nella programmazione e nella gestione delle risorse.

Secondo il sottosegretario lombardo, un’eccessiva centralizzazione delle decisioni potrebbe ridurre l’efficacia delle politiche di sviluppo, soprattutto nelle regioni economicamente più avanzate. Il rischio, ha evidenziato, è quello di creare una frammentazione delle competenze e un rallentamento nella gestione dei fondi europei.

Fondi europei e ruolo delle Regioni

Nel corso degli incontri istituzionali a Bruxelles, Cattaneo ha inoltre evidenziato l’importanza di mantenere distinte le dotazioni finanziarie destinate all’agricoltura e alla Politica di coesione, per evitare sovrapposizioni o conflitti tra i diversi strumenti di finanziamento dell’Unione.

Il sottosegretario ha richiamato anche il principio di sussidiarietà, secondo cui le decisioni dovrebbero essere prese al livello amministrativo più vicino ai territori. In questo contesto ha sottolineato come le Regioni dispongano di competenze consolidate nella gestione dei fondi europei e di una conoscenza diretta delle esigenze locali.

Durante la missione istituzionale, Cattaneo ha incontrato anche l’eurodeputato Andrey Novakov, relatore della proposta di regolamento sui piani di partenariato regionali e nazionali, illustrando gli emendamenti elaborati dalla Regione Lombardia per migliorare il sistema di governance delle politiche di coesione.

Secondo il rappresentante lombardo, l’esperienza maturata dalla Regione dimostra che una gestione regionale chiara e ben definita consente di utilizzare i fondi europei con maggiore rapidità, trasparenza ed efficacia. Da qui la richiesta a Bruxelles di definire regole certe, autonomia gestionale e tempi di attuazione più chiari, condizioni ritenute fondamentali per garantire politiche di sviluppo realmente vicine alle esigenze dei territori.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to