Ripopolamento ittico, 33 milioni di coregoni immessi nei laghi di Garda e Iseo
25/02/2026
Si avvia alla conclusione la campagna 2025-2026 di incubazione e ripopolamento del coregone promossa da Regione Lombardia: quasi 33 milioni di piccoli esemplari sono stati immessi nei laghi di Garda e Iseo, con risultati definiti solidi nel Sebino e in deciso miglioramento nel Benaco rispetto alle precedenti attività.
A tracciare il bilancio è l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che sottolinea il valore strategico dell’intervento, sia sotto il profilo ambientale sia per le ricadute economiche sulle comunità rivierasche.
Il ritorno del coregone nel Garda dopo cinque anni
La campagna assume un significato particolare per il lago di Garda, dove l’immissione del coregone riprende dopo cinque anni di stop. Il blocco era legato a un divieto superato grazie a un intervento legislativo specifico del Parlamento, seguito da un provvedimento autorizzativo della Regione.
“Segna il ritorno del coregone nel Garda dopo cinque anni di stop forzato – osserva Beduschi – grazie a un lavoro corale tra pescatori professionali, tecnici, Polizia provinciale e Regione”. L’assessore evidenzia anche l’aggiornamento dei protocolli operativi, affiancati all’esperienza maturata sul campo, per rendere più efficaci le operazioni di riproduzione e semina.
Oltre 51 milioni di uova fecondate negli incubatoi
La campagna ha previsto la cattura in deroga dei riproduttori selvatici, seguita dalla spremitura e fecondazione di oltre 51 milioni di uova negli incubatoi ittici regionali di Clusane d’Iseo e Desenzano del Garda, in provincia di Brescia.
Dalla produzione ottenuta sono state introdotte nel lago d’Iseo, tra l’11 e il 13 febbraio 2026, cinque milioni di larve, distribuite tra basso e alto lago nelle province di Brescia e Bergamo. Nel Garda le operazioni si sono articolate in nove serate di conferimento, con circa 28 milioni di larve immesse in diverse località della sponda bresciana.
I numeri testimoniano uno sforzo organizzativo significativo, che punta a rafforzare la presenza di una specie ritenuta centrale per l’equilibrio degli ecosistemi lacustri e per la pesca professionale.
Le altre specie e la sperimentazione sul carpione
Il programma di ripopolamento proseguirà nel 2026 con le campagne già pianificate. Nel lago d’Iseo sono previste immissioni di trota marmorata, luccio e tinca; nel Garda di trota marmorata e luccio.
Nel Benaco continua inoltre la riproduzione sperimentale del carpione, specie autoctona simbolo del lago, che ha già consentito la semina di circa 10.000 esemplari grazie ai nuovi protocolli sviluppati con i partner tecnici.
Per l’assessore regionale, il coregone “si è inserito perfettamente negli equilibri dei nostri ecosistemi lacustri ed è un riferimento per la pesca professionale e l’economia delle comunità rivierasche”. La continuità delle operazioni, conclude Beduschi, rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei territori e alla tutela di una specie presente nel Garda da secoli.