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Siccità, allarme in Lombardia: mancano oltre 800 milioni di metri cubi d’acqua

08/04/2026

Siccità, allarme in Lombardia: mancano oltre 800 milioni di metri cubi d’acqua

Le riserve idriche della Lombardia mostrano segnali sempre più evidenti di sofferenza, con un deficit che supera gli 800 milioni di metri cubi rispetto alla media degli ultimi vent’anni. È quanto emerge dai dati più recenti diffusi da ARPA Lombardia, che fotografano una situazione ancora non emergenziale, ma già critica in prospettiva della stagione estiva, soprattutto per il comparto agricolo e la produzione idroelettrica.

Alla fine di marzo la disponibilità complessiva tra grandi laghi, neve e invasi si è attestata a circa 2.455 milioni di metri cubi, un valore inferiore del 25% rispetto agli standard storici. Un dato che trova conferma anche nelle condizioni delle aree montane, dove la scarsità di neve e le temperature insolitamente elevate stanno riducendo in anticipo le riserve idriche disponibili per i mesi più caldi.

Poca neve e invasi in difficoltà nelle aree alpine

La situazione più delicata si registra nelle aree della Lombardia centrale, in particolare nei bacini alimentati dalle valli orobiche e dalla Valcamonica. Qui la quantità di neve presente è circa la metà rispetto alla media stagionale, mentre lo zero termico stabilmente sopra i 3.400 metri sta accelerando il disgelo, riducendo ulteriormente le scorte.

Se i grandi laghi come Maggiore e Garda riescono ancora a mantenere livelli accettabili grazie alla regolazione degli sbarramenti, lo stesso non si può dire per i bacini più piccoli e per gli invasi idroelettrici, che risultano ben al di sotto della media. Emblematico il caso del lago d’Iseo, dove la capacità di regolazione si attesta intorno al 25% del totale disponibile.

Anche il lago di Como presenta livelli prossimi alla norma, ma le montagne che lo alimentano mostrano segnali evidenti di carenza idrica. Una dinamica che riguarda l’intero arco alpino lombardo, con condizioni leggermente migliori solo nei bacini piemontesi e svizzeri collegati al Verbano.

A rischio agricoltura ed equilibrio del sistema idrico

Nonostante sia ancora presto per parlare di emergenza conclamata, il rischio di un esaurimento anticipato delle scorte idriche è concreto. Le conseguenze potrebbero farsi sentire già nei prossimi mesi, in particolare per l’agricoltura, dove colture ad alto fabbisogno idrico come il mais risultano particolarmente esposte.

Secondo Legambiente Lombardia, i dati attuali devono spingere verso una riflessione più ampia sul modello agricolo e sulla gestione delle risorse idriche. Le estati sempre più lunghe e calde, unite a un disgelo anticipato, stanno trasformando quella che un tempo era una criticità episodica in una condizione strutturale.

Tra le possibili soluzioni indicate dagli esperti vi è la necessità di diversificare le colture, ridurre le monoculture e favorire pratiche agricole più resilienti. L’introduzione di sistemi agroforestali, il recupero delle rotazioni colturali e una gestione più efficiente dell’acqua, anche attraverso irrigazioni invernali, sono alcune delle strategie suggerite.

Parallelamente, si sottolinea l’importanza di migliorare la capacità del suolo di trattenere acqua, aumentando il contenuto di sostanza organica e adottando tecniche che riducano l’impatto delle ondate di calore e della siccità. Un cambiamento che richiede tempo, ma che appare sempre più necessario per adattarsi a un contesto climatico in evoluzione.

La fotografia scattata a fine marzo evidenzia dunque una fragilità crescente del sistema idrico lombardo, che impone una gestione più attenta e lungimirante delle risorse. Le prossime settimane, con l’andamento delle precipitazioni primaverili, saranno decisive per capire se il deficit potrà essere almeno in parte recuperato o se la stagione estiva si aprirà sotto il segno della scarsità d’acqua.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.