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Violenza di genere, confronto a Bergamo tra Polizia di Stato e Rotary Club Città Alta

18/03/2026

Violenza di genere, confronto a Bergamo tra Polizia di Stato e Rotary Club Città Alta
Foto di Polizia di Stato Questura

Un momento di dialogo e approfondimento su un tema di grande rilevanza sociale: la prevenzione e il contrasto della violenza di genere sono stati al centro dell’incontro organizzato lo scorso 5 marzo dalla Polizia di Stato di Bergamo insieme al Rotary Club Bergamo Città Alta.

La serata, moderata dalla vicepresidente Alessandra Giani e dal presidente Enrico Briolini, ha rappresentato un’occasione di confronto aperto tra istituzioni e società civile, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza su un fenomeno complesso che richiede un approccio condiviso e multidisciplinare.

Dalla storia alla normativa: strumenti e consapevolezza

Nel corso dell’incontro, il dirigente della Divisione Anticrimine ha illustrato il quadro culturale e normativo della violenza di genere, ripercorrendo alcune tappe significative dell’evoluzione legislativa italiana. Tra queste, il superamento di istituti ormai obsoleti come il delitto d’onore e il matrimonio riparatore, aboliti nel 1981, simboli di un cambiamento fondamentale nella tutela dei diritti.

È stato inoltre richiamato il caso storico di Artemisia Gentileschi, esempio emblematico di una vicenda di violenza e di riscatto che ancora oggi rappresenta un riferimento culturale nel dibattito sul tema.

Gli strumenti di prevenzione e tutela

Particolare attenzione è stata dedicata agli strumenti di prevenzione a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza. Tra questi, l’ammonimento del Questore, applicabile nei casi di atti persecutori, violenza domestica e diffusione illecita di immagini (revenge porn), rappresenta uno degli strumenti principali per intervenire tempestivamente.

Durante l’incontro sono state illustrate anche le modalità operative delle Forze di Polizia e le procedure di tutela delle vittime, tra cui la possibilità di collocamento in strutture protette e l’attivazione di percorsi di protezione e supporto.

Tra le misure previste dalla normativa vigente, è stata evidenziata la possibilità di disporre l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare dell’autore delle violenze, accompagnato dal divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Tecnologia e collaborazione per contrastare il fenomeno

Ampio interesse ha suscitato anche l’applicazione YOUPOL, strumento digitale che consente ai cittadini di inviare segnalazioni direttamente alla Sala Operativa della Polizia di Stato. L’app permette di comunicare in modo rapido e riservato episodi di violenza domestica, bullismo e spaccio, rafforzando il legame tra cittadini e istituzioni.

L’incontro si è concluso con una riflessione condivisa: il contrasto alla violenza di genere non può prescindere da un impegno collettivo che coinvolga Forze dell’Ordine, istituzioni, associazioni e comunità.

Promuovere una cultura basata su rispetto, libertà e parità rappresenta infatti un elemento chiave per prevenire ogni forma di violenza e offrire alle vittime strumenti concreti per ricostruire il proprio percorso di vita.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.