Bergamo, la COP31 Bike Ride fa tappa in città
26/08/2026
Una ventina di ciclisti della COP31 Bike Ride ha fatto tappa a Bergamo, dove la delegazione è stata ricevuta a Palazzo Frizzoni dall’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini. Durante l’incontro è stato consegnato al Comune un decalogo di proposte per favorire una mobilità urbana più sicura e sostenibile, riducendo l’impiego dell’auto privata e rafforzando l’utilizzo di biciclette, cargo bike e trasporto pubblico.
Da Belém ad Antalya in bicicletta verso la COP31
La staffetta internazionale collega Belém, in Brasile, sede della COP30, con Antalya, in Turchia, dove dall’8 al 20 novembre 2026 è prevista la COP31. La tappa di Bergamo rientra nel percorso italiano organizzato da FIAB Italia dal 20 agosto al 5 settembre.
Dopo essere entrati nel Paese dalla Valle di Susa, i partecipanti attraversano Lombardia e Veneto prima di proseguire verso il confine orientale. Dopo Bergamo, il programma prevede una tappa a Brescia e quindi il trasferimento verso Trieste.
Il documento consegnato all’amministrazione bergamasca viene presentato anche agli altri Comuni incontrati lungo il percorso. Le indicazioni puntano a incentivare gli spostamenti sostenibili nelle città, con interventi sulle infrastrutture ciclabili, sul trasporto collettivo e sull’utilizzo delle cargo bike per la distribuzione urbana delle merci.
Bergamo supera i 100 chilometri di rete ciclabile
Il passaggio della staffetta ha offerto al Comune l’occasione per fare il punto sulla mobilità ciclabile cittadina. Bergamo ha superato i 100 chilometri di rete dedicata alle biciclette e ai percorsi ciclopedonali. Circa il 64% del sistema è costituito da tracciati ciclopedonali e percorsi nel verde, mentre poco meno del 30% è rappresentato da bike lane realizzate sulla carreggiata.
Nel dettaglio, i percorsi promiscui ciclopedonali urbani raggiungono 48,38 chilometri, comprendendo marciapiedi ampliati e tratti su strade secondarie. Altri 16,44 chilometri si sviluppano nel verde, separati dal traffico automobilistico, come avviene lungo la Greenway del Morla e sulle ciclabili del Parco dei Colli.
La rete comprende inoltre 7,6 chilometri di piste ciclabili esclusive e protette, fisicamente separate dal traffico e dai percorsi pedonali, ai quali si aggiungono circa 28 chilometri di bike lane.
Bergamo prima tra i capoluoghi per densità di piste ciclabili
Il Comune richiama anche i dati contenuti nel dossier Istat pubblicato nel 2025, secondo il quale Bergamo occupa il primo posto tra i 109 capoluoghi italiani per estensione della rete ciclabile in rapporto alla superficie comunale.
Il dato attribuito alla città è di 231,1 chilometri ciclabili ogni 100 chilometri quadrati di territorio. Nella stessa graduatoria Padova si colloca al secondo posto con 219,4 chilometri, seguita da Torino con 193,6, Milano con 180,6 e Brescia con 179,9.
Bergamo fa inoltre parte delle nove città italiane e delle 112 europee coinvolte nel percorso verso la neutralità climatica. Tra gli interventi previsti rientrano lo sviluppo del Biciplan e la realizzazione di infrastrutture dedicate alla mobilità pubblica elettrica.
Ruzzini: il 21% dei cittadini si sposta abitualmente in bici
L’assessora Oriana Ruzzini ha ricordato che, secondo i dati richiamati dall’amministrazione, circa il 21% della popolazione bergamasca utilizza abitualmente la bicicletta per i propri spostamenti. Questa quota consentirebbe di evitare ogni anno l’emissione di circa 7.800 tonnellate di CO2.
L’amministrazione intende aumentare ulteriormente l’utilizzo della bicicletta attraverso nuove piste ciclabili e ciclopedonali, l’ampliamento delle zone 30, il potenziamento del bike sharing e lo sviluppo delle consegne mediante cargo bike, interventi inseriti anche nelle azioni del Climate City Contract.
Ruzzini ha richiamato inoltre il rapporto tra mobilità sostenibile, costi quotidiani e qualità della vita urbana. Secondo la stima citata dall’assessora, effettuare quotidianamente in bicicletta un tragitto di tre chilometri al posto dell’automobile può consentire un risparmio di almeno 250 euro all’anno, senza considerare le eventuali spese per il parcheggio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to