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Dop e Igp, nuovo decreto sui Consorzi: Lombardia leader con 2,9 miliardi

08/06/2026

Dop e Igp, nuovo decreto sui Consorzi: Lombardia leader con 2,9 miliardi

Il nuovo decreto firmato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, rafforza il ruolo dei Consorzi di tutela delle produzioni Dop e Igp, introducendo nuove competenze per sostenere la competitività delle Indicazioni Geografiche, la valorizzazione dei territori e la crescita delle filiere agroalimentari certificate. La Regione Lombardia accoglie con favore il provvedimento, indicandolo come un passaggio importante per un sistema che nel territorio regionale vale 2,9 miliardi di euro.

Beduschi: “Le Indicazioni Geografiche sono sviluppo territoriale”

A sottolineare il valore del decreto è Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia e presidente di Arepo, l’Associazione delle Regioni europee per i Prodotti d’Origine. Secondo Beduschi, il provvedimento riconosce ai Consorzi un ruolo più centrale nella difesa e nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane.

L’assessore richiama un punto politico e produttivo preciso: le Indicazioni Geografiche non sono soltanto marchi di qualità, ma strumenti di sviluppo economico territoriale. Dop e Igp, in questa lettura, rappresentano un legame concreto tra prodotto, comunità, filiera e identità locale, capace di generare valore, occupazione e promozione dei territori.

Con il nuovo decreto, i Consorzi non saranno più soltanto soggetti impegnati nel controllo, nella promozione e nella tutela delle denominazioni. Diventeranno attori più incisivi nella governance delle filiere, nella programmazione strategica, nella raccolta dei dati e nella regolazione dell’offerta.

La Dop economy italiana vale 20,7 miliardi

Il sistema italiano delle Indicazioni Geografiche conferma il proprio peso internazionale. La Dop economy nazionale vale oggi 20,7 miliardi di euro alla produzione, mentre l’export delle produzioni certificate ha superato nel 2024 i 12 miliardi di euro. L’Italia mantiene inoltre il primato europeo per numero di prodotti Dop e Igp riconosciuti.

In questo scenario la Lombardia occupa una posizione di primo piano. Nel 2024 la Dop economy regionale ha raggiunto un valore complessivo di 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 13% rispetto all’anno precedente. Il sistema coinvolge oltre 8.200 operatori e può contare su 75 prodotti certificati tra Dop, Igp e Stg.

A trainare il comparto lombardo è soprattutto il settore lattiero-caseario, che supera da solo i 2 miliardi di euro di valore e rappresenta circa il 70% dell’intera Dop economy regionale. Questo risultato fa della Lombardia la prima regione italiana per valore delle produzioni casearie certificate.

Più strumenti contro contraffazioni e usi impropri

Il decreto ministeriale dà attuazione al Regolamento europeo 2024/1143 e amplia in modo significativo le competenze dei Consorzi di tutela. Alle funzioni tradizionali si aggiungono nuovi compiti in materia di gestione delle informazioni, pianificazione di filiera, sostenibilità ambientale, economica e sociale, promozione del turismo legato alle produzioni certificate e rafforzamento della rappresentatività consortile.

Un capitolo centrale riguarda anche il contrasto alle contraffazioni e agli usi impropri delle denominazioni, compresi quelli negli ambienti digitali. La tutela dei nomi Dop e Igp diventa quindi più ampia, in un mercato nel quale la reputazione dei prodotti certificati è esposta a imitazioni, sfruttamenti commerciali non autorizzati e pratiche ingannevoli.

Il provvedimento introduce inoltre misure per rendere più solida e trasparente la governance dei Consorzi, con l’obiettivo di rafforzare la capacità delle filiere di programmare, promuovere e difendere le proprie produzioni sui mercati nazionali e internazionali.

Arepo a Mantova per discutere il futuro delle Indicazioni Geografiche

Beduschi collega il decreto al nuovo quadro europeo sulle Indicazioni Geografiche e al ruolo che la Lombardia intende continuare a svolgere in questo ambito. Il 15 e 16 ottobre Mantova ospiterà l’Assemblea generale di Arepo, portando in Lombardia rappresentanti istituzionali, consorzi e produttori provenienti da diversi territori europei.

L’appuntamento sarà un’occasione di confronto sul futuro delle Dop e Igp, sulla competitività delle filiere certificate e sul rapporto tra qualità, innovazione e identità territoriale. Per la Lombardia, la scelta di Mantova conferma il peso strategico delle produzioni agroalimentari d’origine all’interno delle politiche regionali.

Il messaggio della Regione è chiaro: le Indicazioni Geografiche possono continuare a essere una leva di sviluppo sostenibile, capace di unire agricoltura, trasformazione, turismo, export e promozione dei territori. Il rafforzamento dei Consorzi, in questo quadro, diventa uno strumento per rendere le filiere più preparate ad affrontare mercati globali, transizione ambientale e nuove forme di competizione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to