Refugee Week a Bergamo, il Comune aderisce alla rete 2026
08/06/2026
Il Comune di Bergamo aderisce alla Refugee Week Italia 2026, la settimana di iniziative dedicate alle persone rifugiate e richiedenti asilo, in programma dal 15 al 21 giugno in concomitanza con la Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno. La Giunta comunale ha deliberato l’ingresso nella rete nazionale e internazionale dell’iniziativa, nata nel Regno Unito e attiva in Italia dal 2025, con l’obiettivo di promuovere inclusione, contrastare stereotipi e valorizzare il contributo delle persone rifugiate alla vita delle comunità.
Accoglienza, diritti e integrazione al centro del programma
L’adesione alla Refugee Week consente a Bergamo di inserirsi in un percorso condiviso con enti, istituzioni e realtà sociali impegnate nella promozione dei diritti umani, della pace, della convivenza interculturale e del contrasto alle discriminazioni. Il territorio cittadino può contare su una rete consolidata di accoglienza e integrazione, costruita anche attraverso i progetti SAI e la collaborazione con il Terzo settore.
Nel quadro delle attività coordinate dal Tavolo territoriale è stato definito un calendario di iniziative diffuse, pensate per accompagnare la Giornata Mondiale del Rifugiato. Il percorso mette al centro il diritto all’accoglienza come principio fondamentale per la tutela della dignità umana, l’accesso ai diritti e la costruzione di comunità più inclusive e coese.
Il 20 giugno una camminata partirà da piazza Pontida e attraverserà la città fino al Parco del Galgario. Lungo il percorso sono previste soste con momenti di lettura e riflessione, per dare voce a storie, esperienze e valori legati alla protezione internazionale. Sono inoltre previsti appuntamenti nelle biblioteche con il ciclo “L’invasione. Informarsi, oltre la paura”, a cura di Amnesty International, Emergency e RESQ.
Il 23 giugno la firma della Carta per l’integrazione
Un passaggio centrale del programma sarà il 23 giugno, con un momento di confronto tra istituzioni e società civile dedicato alla condivisione di impegni concreti in materia di accoglienza e inclusione. In quell’occasione sarà promossa la sottoscrizione della Carta per l’integrazione dei rifugiati dell’UNHCR, strumento volontario rivolto a enti locali, organizzazioni e comunità.
La Carta nasce dalla consapevolezza che l’integrazione di richiedenti asilo e rifugiati richiede una collaborazione strutturata tra Comuni, istituzioni nazionali e territoriali, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Terzo settore e società civile. Il documento punta a rafforzare il network dei Comuni aderenti e a promuovere azioni coordinate per favorire l’inclusione sull’intero territorio nazionale.
Tra gli strumenti previsti figurano l’approccio “Spazio Comune - One Stop Shop” nei servizi rivolti alle persone rifugiate, programmi di mentoring, sistemi condivisi di monitoraggio degli arrivi e dell’accoglienza, oltre a iniziative specifiche per i gruppi più vulnerabili, come donne con minori e minori stranieri non accompagnati.
Le assessore Marchesi e Messina: “Una scelta di comunità”
Per l’assessora alla Pace e all’Intercultura Marzia Marchesi, l’adesione alla Refugee Week è coerente con il percorso avviato da Bergamo nella promozione dei diritti umani e della convivenza interculturale. In un contesto in cui il tema delle migrazioni viene spesso ridotto a contrapposizione, il Comune intende costruire occasioni di incontro e conoscenza reciproca, valorizzando il contributo delle persone rifugiate alla comunità.
L’assessora alle Politiche sociali Marcella Messina sottolinea invece che l’accoglienza non si esaurisce nella risposta a un bisogno immediato, ma richiede accompagnamento, opportunità e partecipazione. La sottoscrizione della Carta, in questa prospettiva, rinnova l’impegno della città a favore di politiche capaci di promuovere autonomia, inclusione sociale e legami di comunità.
Anche il Terzo settore rivendica il ruolo costruito nel tempo. Omar Piazza, presidente del Consorzio Sol.Co Città Aperta, richiama la solidità del modello di accoglienza diffusa sviluppato in provincia di Bergamo negli ultimi vent’anni. La rete SAI conta oggi oltre 200 posti per persone richiedenti e titolari di protezione internazionale, con una presenza distribuita sul territorio.
Laboratori, biblioteche e società civile in rete
Il programma della Settimana del Rifugiato nasce da un percorso condiviso che coinvolge associazioni, sindacati, enti, istituzioni e beneficiari dei progetti di accoglienza. Annalisa Colombo, della Cgil Bergamo, intervenuta anche a nome della Cisl, richiama il ruolo dei sistemi SAI e CAS, evidenziando anche le criticità legate alla carenza di posti, alle risorse limitate e alla riduzione di alcuni servizi essenziali, come i percorsi di apprendimento della lingua italiana.
Alice Bendotti, membro del Tavolo Territorio SAI, evidenzia il valore dei laboratori promossi per favorire relazioni, incontro e partecipazione. Le attività hanno affrontato il tema dell’identità personale attraverso strumenti artistici ed espressivi e proseguiranno con una riflessione sul rapporto tra identità e vita quotidiana, bisogni, opportunità e ostacoli ancora presenti. Gli elaborati realizzati saranno restituiti alla cittadinanza durante la Giornata Mondiale del Rifugiato.
Con la Refugee Week 2026, Bergamo punta quindi a rafforzare una cultura dell’accoglienza fondata su rispetto, solidarietà e responsabilità condivisa. L’obiettivo è rendere visibili storie e percorsi spesso ignorati, costruendo spazi pubblici di confronto e strumenti concreti per una piena partecipazione delle persone rifugiate alla vita sociale, culturale ed economica del territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to