NEETworking, rete Bergamo-Brescia per 100 giovani fuori da studio e lavoro
18/08/2026
Intercettare almeno 100 giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano e accompagnarne almeno 75 verso percorsi di formazione, riattivazione e inserimento professionale. È l’obiettivo di “NEETworking: un modello di governance integrata per l’inclusione attiva”, progetto che mette in rete i territori della Valle Brembana e della Valle Imagna, in provincia di Bergamo, con le aree rurali del Bresciano. L’iniziativa, finanziata dal Programma Regionale Lombardia attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027, avrà una durata di 30 mesi e coinvolgerà enti pubblici, servizi per il lavoro, scuole, strutture sanitarie, università e realtà del Terzo settore.
Educatori di strada e sportelli per intercettare i giovani
Il progetto nasce con l’intento di raggiungere ragazze e ragazzi che vivono nei territori periferici e montani, dove la distanza fisica dai servizi può rendere più complicato accedere a opportunità formative, orientamento e percorsi professionali.
La prima fase sarà dedicata all’intercettazione precoce. Educatori di strada, sportelli informativi e attività realizzate nelle scuole saranno utilizzati per entrare in contatto con giovani in situazioni di inattività, fragilità o rischio di dispersione scolastica.
Le azioni saranno svolte sia nei contesti istituzionali sia nei luoghi informali frequentati dai ragazzi, con l’obiettivo di individuare tempestivamente situazioni nelle quali l’abbandono degli studi o la mancanza di un’occupazione rischiano di trasformarsi in una condizione prolungata di esclusione.
Dopo la presa in carico inizierà la seconda fase, dedicata alla riattivazione personale e all’avvicinamento al lavoro. Per ciascun partecipante verrà predisposto un Piano di Servizio Personalizzato, costruito sulla base delle esigenze e delle competenze individuali.
Formazione breve e tirocini nei settori richiesti dalle imprese
Il programma comprende laboratori dedicati allo sviluppo delle competenze trasversali e corsi formativi brevi, della durata compresa tra 10 e 20 ore, progettati anche in relazione alle necessità delle aziende locali.
Tra gli ambiti indicati figurano agricoltura, artigianato, logistica e servizi. Alla formazione potranno affiancarsi tirocini extracurriculari e percorsi professionalizzanti, con l’obiettivo di facilitare il passaggio dalla fase di orientamento a una concreta esperienza nel mercato del lavoro.
Uno degli elementi caratterizzanti di NEETworking sarà la sperimentazione del Budget di Salute applicato ai giovani NEET. Il modello considera insieme la dimensione professionale, il benessere psicologico, le relazioni sociali e il contesto familiare, costruendo quindi un percorso che tenga conto delle diverse condizioni che possono ostacolare l’autonomia del ragazzo.
Provincia di Bergamo e Centri per l’Impiego nella rete
Capofila del progetto è il Consorzio Cascina Clarabella. Alla rete partecipano la Provincia e l’Università degli Studi di Bergamo, gli Ambiti territoriali sociali della Valle Brembana, della Valle Imagna-Villa d’Almè, del Sebino e del Monte Orfano, insieme a diverse cooperative sociali.
Sono coinvolti anche gli operatori accreditati per il lavoro ENGIM Lombardia ETS e Consorzio Mestieri Lombardia, l’IIS Einaudi, ASST Franciacorta, ASST Papa Giovanni XXIII, la Provincia di Brescia e associazioni di volontariato attive nei territori interessati.
La Provincia di Bergamo metterà a disposizione anche la rete dei Centri per l’Impiego. I servizi provinciali contribuiranno all’individuazione dei minorenni e dei giovani a rischio di dispersione scolastica, parteciperanno alle comunità di pratiche previste dal progetto e seguiranno la profilazione dei partecipanti con più di 16 anni.
I Centri per l’Impiego potranno inoltre occuparsi dell’abbinamento tra i giovani e i tirocini o i percorsi professionalizzanti disponibili, oltre all’attivazione dei patti di servizio previsti dalla normativa regionale. La rete costruita tra Bergamo e Brescia punta così a collegare formazione, sostegno sociale e opportunità lavorative, concentrando gli interventi nelle aree dove l’accesso ai servizi può risultare più complesso.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to