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Alta Valle Seriana, orso bruno ripreso nelle Orobie

03/07/2026

Alta Valle Seriana, orso bruno ripreso nelle Orobie

Un orso bruno è stato ripreso da una fototrappola sulle Prealpi Orobie Bergamasche, nella zona di Vigna Soliva, tra i comuni di Valbondione e Gandellino. L’avvistamento conferma il ritorno del plantigrado in Alta Valle Seriana, a circa un anno dalle ultime segnalazioni in Valle di Scalve, dove l’animale era stato osservato più volte e aveva predato alcuni apiari.

Le immagini della fototrappola a Vigna Soliva

Le prime segnalazioni informali erano arrivate nelle scorse settimane al Nucleo Ittico/Venatorio della Polizia provinciale. La conferma è giunta attraverso alcuni brevi filmati registrati da una delle fototrappole installate per il monitoraggio della fauna selvatica.

Nei video l’orso appare prima mentre si abbevera nei pressi di un insoglio naturale, poi mentre sposta rami da un punto all’altro. La stessa area è frequentata anche da caprioli, cervi e altre specie selvatiche. La fototrappola ha infatti documentato anche il passaggio di una coppia di lupi appartenente al branco di Gandellino, il primo branco che ha certificato la presenza stabile della specie in provincia di Bergamo.

Probabile maschio sub-adulto arrivato dal Trentino

Secondo le valutazioni della Polizia provinciale, l’orso ripreso potrebbe essere un maschio sub-adulto allontanatosi dall’area del Trentino. Si tratta di una fase in cui gli esemplari maschi possono compiere spostamenti molto ampi, percorrendo decine di chilometri e attraversando vallate o province diverse.

Non è quindi possibile stabilire se l’animale sia ancora nella zona dell’Alta Valle Seriana o se si sia già spostato altrove. La sua presenza, tuttavia, richiede attenzione, soprattutto per il possibile rischio di predazioni a carico di apiari o animali in alpeggio. Al momento non esiste una popolazione stabile di orso bruno nel territorio bergamasco.

Lupo stabile nei territori montani bergamaschi

Diverso il quadro relativo al lupo, la cui presenza risulta ormai consolidata nelle aree montane della provincia. Secondo le stime riportate dalla Polizia provinciale, il territorio conta 4 o 5 branchi stabili e una popolazione valutata in circa trenta animali.

Il monitoraggio dei grandi carnivori resta quindi uno strumento essenziale per tutelare le specie e favorire una convivenza ordinata con le attività umane, in particolare allevamento, agricoltura, turismo di montagna ed escursionismo. Le attività sono coordinate anche attraverso i protocolli di Regione Lombardia e vedono impegnato quotidianamente il personale della Polizia provinciale.

Segnalazioni e comportamenti da seguire

Il comandante della Polizia provinciale, Matteo Copia, ha richiamato il ruolo delle segnalazioni dei cittadini, utili per ricostruire movimenti, avvistamenti e possibili danni. Chi dovesse subire predazioni riconducibili a lupo o orso è invitato a contattare tempestivamente la Sala Operativa al numero verde 800350035, senza toccare gli animali predati.

In caso di incontro con un lupo o un orso, l’indicazione è di non avvicinarsi, non lasciare cibo o fonti alimentari, rendere percepibile la propria presenza battendo le mani o alzando la voce e allontanarsi con calma nella direzione opposta. Le verifiche della Polizia provinciale permettono anche di attivare le procedure per l’eventuale indennizzo dei danni subiti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.