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Bergamo, 15enne con pistola soft air vicino a scuola

11/05/2026

Bergamo, 15enne con pistola soft air vicino a scuola

Un ragazzo italiano di 15 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato a Bergamo dopo essere stato trovato nei pressi di un istituto scolastico con una pistola “soft air” priva del tappo rosso identificativo. L’intervento è avvenuto nella mattinata di venerdì 8 maggio, dopo una segnalazione arrivata alle forze dell’ordine sulla presenza, nella zona di Città Alta, di un giovane che si aggirava con quello che, a prima vista, poteva sembrare un’arma da fuoco reale.

La segnalazione e l’intervento vicino all’istituto

Ricevuta la descrizione del giovane, gli operatori della Polizia di Stato hanno avviato immediatamente le ricerche nell’area indicata. Poco dopo, gli agenti hanno rintracciato un ragazzo corrispondente alle caratteristiche fornite dal segnalante, procedendo al controllo per verificare la situazione e prevenire possibili rischi per studenti, personale scolastico e cittadini presenti nelle vicinanze.

Durante gli accertamenti, all’interno dello zaino del 15enne è stata trovata una pistola “soft air”. L’oggetto, pur essendo destinato a un uso ludico o sportivo, era privo del previsto tappo rosso, elemento necessario per renderlo immediatamente distinguibile da un’arma vera. Proprio questa mancanza, secondo quanto emerso, avrebbe potuto generare allarme e rendere difficile una valutazione immediata da parte di chi lo avesse visto.

Il giovane è stato quindi accompagnato negli uffici della Questura di Bergamo, dove è stato compiutamente identificato e sottoposto agli accertamenti di rito. Al termine delle verifiche, nei suoi confronti è scattata la denuncia in stato di libertà per violazione della normativa vigente in materia di armi.

Denuncia e richiamo all’uso responsabile

La contestazione riguarda gli articoli 4 e 5 della Legge n. 110 del 1975, che disciplina aspetti legati al porto e all’utilizzo di oggetti potenzialmente confondibili con armi o comunque idonei a creare situazioni di pericolo o allarme. L’intervento della Polizia si è svolto senza criticità e non sono state segnalate conseguenze per la scuola o per le persone presenti nell’area.

La vicenda richiama l’attenzione sull’importanza di maneggiare con estrema prudenza strumenti che, anche quando non sono armi reali, possono essere percepiti come tali. In un contesto sensibile come quello scolastico, la presenza di un oggetto simile può provocare paura, richieste urgenti di intervento e situazioni difficili da gestire in pochi minuti.

La Polizia di Stato ha rinnovato l’invito a utilizzare con responsabilità oggetti di natura ludica, soprattutto quando la loro forma riproduce fedelmente quella di un’arma. Il tappo rosso non è un dettaglio secondario, ma un elemento di riconoscimento pensato per evitare equivoci, allarmi ingiustificati e interventi che possono coinvolgere intere comunità scolastiche.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.