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Bergamo, accordo tra UniBg e Viminale su IA e cybersecurity

23/09/2026

Bergamo, accordo tra UniBg e Viminale su IA e cybersecurity

L’Università degli studi di Bergamo e il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza hanno sottoscritto un Accordo Quadro per rafforzare la collaborazione nei campi della ricerca, della formazione e dell’innovazione digitale applicata alla sicurezza. L’intesa è stata firmata in occasione della visita del Capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani, che nell’Ateneo bergamasco ha tenuto una lectio magistralis dedicata a “Sicurezza e innovazione digitale: le sfide del futuro”.

Cybersecurity e intelligenza artificiale al centro della lectio

L’incontro è stato aperto dai saluti del rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri. Nel suo intervento Pisani ha affrontato il rapporto tra trasformazione tecnologica e attività delle forze di polizia, soffermandosi su cybersecurity, intelligenza artificiale, analisi dei dati e sulle competenze specialistiche richieste dall’evoluzione degli strumenti digitali.

Una parte della lectio è stata dedicata al nuovo quadro normativo che disciplina l’impiego dell’intelligenza artificiale da parte delle forze di polizia per finalità di sicurezza pubblica e per la prevenzione e repressione dei reati. Pisani ha richiamato le garanzie previste a tutela dei diritti fondamentali e delle libertà costituzionali, comprese le conseguenze indicate in caso di utilizzo dei sistemi in violazione delle procedure stabilite.

Il Capo della Polizia ha inoltre evidenziato che, secondo il nuovo assetto illustrato durante l’incontro, l’autonomia decisionale dell’operatore umano resta centrale nella supervisione dei sistemi e nella valutazione dei risultati prodotti dalla tecnologia. Nessun provvedimento con effetti giuridici sulla persona, ha spiegato, può essere adottato sulla sola base dell’esito fornito da un sistema tecnologico.

Ricerca comune su riconoscimento biometrico e nuove tecnologie

Nel corso della lectio Pisani ha affrontato anche i temi dell’identificazione biometrica remota in tempo reale e del riconoscimento facciale a posteriori. Il prefetto ha indicato l’Italia come il primo Stato europeo ad aver introdotto una disciplina specifica in questo ambito, sottolineando parallelamente la previsione di forme di collaborazione scientifica tra forze di polizia, università e mondo della ricerca.

Questa cooperazione dovrà interessare sia la sperimentazione dei sistemi sia la preparazione degli operatori sotto il profilo tecnologico e giuridico. Sul piano operativo, le nuove tecnologie possono ampliare gli strumenti disponibili per le attività di prevenzione, per il controllo dei luoghi pubblici e per la ricerca di persone indagate o latitanti per reati gravi, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa.

L’accordo prevede tesi, tirocini, workshop e formazione

L’Accordo Quadro firmato a Bergamo si inserisce nella cornice dell’intesa nazionale tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e la CRUI, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. La collaborazione prevede attività di ricerca, tesi di laurea e di dottorato, seminari, workshop, tirocini e percorsi formativi, favorendo lo scambio di competenze tra mondo accademico e Pubblica Sicurezza.

L’Università di Bergamo ha sviluppato attività specifiche nei settori della cybersecurity, della trasformazione digitale, dell’intelligenza artificiale e della data science. Tra le iniziative richiamate figurano il Centro RAISE, il dottorato in Sustainable Artificial Intelligence e il progetto di un nuovo corso di laurea magistrale in lingua inglese dedicato a Cybersecurity e Artificial Intelligence.

La nuova intesa prosegue inoltre una collaborazione già avviata sul territorio. Nel 2021 l’Ateneo aveva infatti sottoscritto una convenzione con la Questura di Bergamo, successivamente sviluppata attraverso attività di formazione, ricerca e tirocinio. Il rettore Cavalieri ha sottolineato come le sfide legate alla sicurezza richiedano figure capaci di comprendere fenomeni tecnologici e sociali complessi e di lavorare attraverso competenze provenienti da discipline differenti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.