Lombardia, 900mila euro per bande, cori e fanfare
22/09/2026
Regione Lombardia mette sul tavolo 900mila euro per sostenere bande musicali, fanfare, cori, gruppi strumentali e folk nel 2026. La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore alla Cultura Francesca Caruso, i criteri della nuova misura: 700mila euro saranno destinati allo svolgimento delle attività musicali, mentre altri 200mila serviranno per acquistare strumenti, attrezzature e migliorare gli spazi utilizzati per le prove. Il provvedimento dovrà ora passare dalla Commissione consiliare competente prima della pubblicazione del bando attuativo.
Contributi da 2mila e 3mila euro per le attività musicali
La misura è articolata in due linee di finanziamento. La Linea A riguarda le formazioni che svolgono con continuità attività di musica dal vivo, avvicinamento alla pratica musicale e valorizzazione del repertorio tradizionale lombardo.
Per i soggetti che nel bilancio 2025 hanno registrato uscite fino a 30mila euro è previsto un contributo a fondo perduto di 2mila euro. L’importo sale a 3mila euro per le realtà con uscite superiori alla stessa soglia. Un contributo aggiuntivo di 500 euro potrà essere riconosciuto a chi ha organizzato o preso parte a specifiche iniziative della Settimana regionale della musica lombarda.
Per accedere a questa linea sarà necessario presentare il bilancio dell’anno precedente e un’autocertificazione relativa alle attività svolte o programmate nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
Fino a 5mila euro per strumenti e sale prova
La Linea B concentra invece le risorse sugli investimenti materiali. Potranno essere finanziati strumenti musicali, attrezzature e allestimenti fissi o mobili utilizzati per le attività delle formazioni. Sono compresi anche interventi destinati al recupero e alla migliore fruizione degli spazi per le prove.
Il contributo sarà a fondo perduto e potrà coprire fino al 50% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 5mila euro per ciascun beneficiario. L’erogazione avverrà in un’unica soluzione dopo la presentazione delle fatture quietanzate relative agli acquisti e agli interventi effettivamente realizzati.
Ogni soggetto potrà presentare una sola domanda e dovrà quindi scegliere tra il sostegno alle attività previsto dalla Linea A e gli investimenti finanziati attraverso la Linea B.
Chi potrà accedere ai finanziamenti regionali
La platea comprende complessi bandistici e corali amatoriali, gruppi strumentali e folkloristici, fanfare appartenenti alle associazioni d’arma e Comuni che rappresentano proprie bande civiche prive di uno statuto autonomo. Potranno partecipare anche associazioni e federazioni rappresentative delle diverse realtà musicali.
Tra i requisiti indicati figurano la sede legale o operativa in Lombardia, l’assenza di finalità di lucro e almeno due anni di attività sul territorio. Le finalità statutarie dovranno essere prevalentemente collegate alla musica amatoriale bandistica, corale o folkloristica. Per Comuni e fanfare non autonome sarà richiesta la dimostrazione della continuità dell’attività musicale nel biennio precedente.
La misura dà attuazione alla legge regionale 29 aprile 2025, n. 5, che disciplina la tutela, la valorizzazione e il sostegno di bande musicali, fanfare, cori e gruppi folk della Lombardia. La normativa ha costruito un quadro regionale specifico per queste realtà culturali e musicali. :
Domande a sportello fino all’esaurimento delle risorse
La procedura prevista sarà a sportello: le richieste verranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e finanziate, dopo la verifica dei requisiti e della documentazione, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
L’assessore Francesca Caruso ha collegato il provvedimento al sostegno delle circa 450 realtà musicali presenti sul territorio lombardo, indicando tra gli obiettivi la trasmissione del repertorio popolare, il coinvolgimento dei giovani e la continuità dell’attività delle associazioni.
Termini di apertura, modalità operative e documentazione definitiva saranno indicati nel successivo bando. Il provvedimento segue la sperimentazione avviata con la precedente misura regionale: nel giugno 2026 Regione Lombardia aveva già disposto lo scorrimento della graduatoria della Linea A del bando 2025 dopo un incremento delle risorse disponibili.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to