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Bergamo, agente ferito e refurtiva recuperata nella notte

27/07/2026

Bergamo, agente ferito e refurtiva recuperata nella notte

Due uomini sono stati arrestati dopo l’aggressione a un operatore della Polizia Scientifica in piazzetta Spada, mentre una donna è stata denunciata dopo essere stata rintracciata con un telefono cellulare, documenti e altri oggetti rubati poco prima in un’abitazione. Sono i principali episodi resi noti il 24 luglio 2026 dalla Questura di Bergamo, al termine di due distinti interventi effettuati nel capoluogo.

Poliziotto colpito durante il controllo in piazzetta Spada

L’aggressione è avvenuta durante un servizio straordinario interforze ad alto impatto, coordinato dalla Questura e organizzato per rafforzare i controlli nelle aree considerate maggiormente sensibili della città.

Secondo la ricostruzione della Polizia, due uomini fermati in piazzetta Spada avrebbero reagito violentemente alle verifiche, colpendo un operatore della Scientifica con un pugno al volto e spingendolo ripetutamente. Si tratta di un cittadino della Costa d’Avorio nato nel 2002, privo di precedenti di polizia, e di un cittadino della Guinea nato nel 1988, già noto alle forze dell’ordine. Entrambi risultano regolarmente soggiornanti in Italia.

Il poliziotto ferito è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato in ospedale in codice giallo. Dopo gli accertamenti è stato dimesso con una prognosi di sette giorni.

Gli altri operatori presenti sono intervenuti immediatamente, bloccando i due uomini e accompagnandoli negli uffici della Questura. Entrambi sono stati arrestati con le accuse di violenza e minaccia a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate ai danni di un pubblico ufficiale. Il giorno successivo l’Autorità giudiziaria ha convalidato gli arresti.

Avviso orale e Daspo urbano per i due arrestati

La Divisione Anticrimine ha esaminato l’accaduto e adottato nei confronti dei due uomini un Avviso orale e un Divieto di accesso alle aree urbane, il cosiddetto Daspo urbano. Il provvedimento impedisce loro di frequentare le zone indicate dalla Questura.

L’Ufficio Immigrazione ha inoltre avviato verifiche sulla posizione amministrativa dei due cittadini stranieri. Gli accertamenti dovranno stabilire se esistano le condizioni per ulteriori provvedimenti, compresa l’eventuale revoca dei titoli di soggiorno.

Le responsabilità penali saranno valutate nel corso del procedimento. La convalida dell’arresto non equivale a una condanna definitiva e per gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza.

iPhone localizzato dopo il furto in via San Lazzaro

Un secondo intervento è scattato durante la notte, quando due persone hanno fermato una volante in transito in via Zambonate. Agli agenti hanno riferito di aver appena subito un furto nella propria abitazione di via San Lazzaro.

Dall’appartamento erano stati sottratti un portafoglio contenente documenti d’identità e una carta di credito, un iPhone 15 Pro, uno zaino e un borsello. Attraverso il sistema di localizzazione del telefono, i proprietari sono riusciti a indicare agli operatori la posizione del dispositivo, rilevata in via Angelo Maj.

Una volta raggiunta la zona, i poliziotti hanno individuato una donna italiana nata nel 1982, senza fissa dimora e già conosciuta per precedenti relativi a reati contro il patrimonio. Durante il controllo, secondo quanto comunicato dalla Questura, la donna è stata trovata in possesso del telefono, del portafoglio, dello zaino e del borsello segnalati dalle vittime.

Tre pagamenti tentati con la carta sottratta

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire anche l’utilizzo della carta di credito. Poco prima dell’intervento sarebbero state effettuate tre transazioni presso una tabaccheria di via Angelo Maj; l’ultimo pagamento non sarebbe andato a buon fine.

La donna è stata denunciata per ricettazione e per indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti. Le è stata contestata anche la violazione del Foglio di via obbligatorio che le vietava di tornare nel Comune di Bergamo.

L’intera refurtiva è stata recuperata dagli agenti e riconsegnata ai proprietari. Anche in questo caso le accuse dovranno essere verificate nelle successive fasi giudiziarie e un’eventuale responsabilità potrà essere stabilita soltanto con una sentenza definitiva.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.