Bergamo, caldo e siccità: Uniacque invita a ridurre i consumi
17/07/2026
Le temperature elevate, le precipitazioni ridotte e l’aumento dei consumi estivi stanno mettendo sotto pressione le riserve idriche della provincia di Bergamo. Uniacque ha attivato tutte le fonti alternative di approvvigionamento disponibili per compensare la diminuzione della portata delle sorgenti principali e garantire la continuità del servizio. Ai cittadini viene chiesto di limitare gli utilizzi non indispensabili, evitando sprechi soprattutto nell’irrigazione, nel lavaggio di veicoli e nel riempimento delle piscine private.
Attivate le fonti alternative di approvvigionamento
Il gestore del servizio idrico sta monitorando costantemente sorgenti, serbatoi e livelli dei consumi. Il prolungato periodo caldo e asciutto ha ridotto la disponibilità di acqua proveniente dalle fonti normalmente utilizzate, mentre la domanda della popolazione è cresciuta secondo il tipico andamento della stagione estiva.
Per mantenere regolare la distribuzione, Uniacque ha quindi messo in funzione le risorse alternative presenti sul territorio. La situazione non ha ancora raggiunto la gravità osservata nel biennio 2022-2023, ma potrebbe peggiorare qualora le condizioni meteorologiche restassero immutate e le precipitazioni continuassero a essere insufficienti.
Il problema non interessa esclusivamente il territorio bergamasco. Nel mese di giugno, vaste aree dell’Italia e dell’Europa occidentale e centrale hanno registrato precipitazioni inferiori alla media, accompagnate da temperature particolarmente alte. Questo quadro ha inciso sulla capacità di ricarica delle sorgenti e delle falde, aumentando la pressione sui sistemi di approvvigionamento.
Giardini da irrigare soltanto durante la notte
Uniacque invita a limitare l’irrigazione di prati, orti e giardini alla fascia compresa tra le 23 e le 6. L’annaffiatura non dovrebbe durare più di sessanta minuti, così da ridurre l’evaporazione e contenere i prelievi nelle ore in cui il consumo domestico è più elevato.
Il gestore raccomanda inoltre di evitare il lavaggio di cortili, vialetti e piazzali. Anche la pulizia dei veicoli privati dovrebbe essere sospesa, fatta eccezione per i servizi effettuati negli autolavaggi, dove possono essere impiegati impianti progettati per contenere o recuperare l’acqua utilizzata.
Tra gli impieghi da limitare rientrano il riempimento di fontane ornamentali, vasche da giardino e piscine private. Si tratta di consumi che possono incidere in misura significativa sulla rete, soprattutto nei comuni serviti da sorgenti di portata ridotta o da serbatoi con una capacità limitata.
Docce brevi e elettrodomestici soltanto a pieno carico
Le indicazioni riguardano anche le abitudini domestiche. Uniacque consiglia di preferire docce brevi, chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o ci si insapona e controllare la presenza di eventuali perdite negli impianti interni.
Lavatrici e lavastoviglie dovrebbero essere avviate esclusivamente a pieno carico, riducendo il numero dei cicli e il consumo complessivo. Anche un rubinetto lasciato aperto senza necessità può comportare uno spreco rilevante, soprattutto quando il comportamento si ripete più volte durante la giornata.
Il monitoraggio proseguirà sulla base dell’andamento delle sorgenti, dei livelli dei serbatoi e delle previsioni meteorologiche. Una riduzione diffusa dei consumi può contribuire a mantenere stabile il servizio idropotabile e a evitare l’introduzione di misure più restrittive nei territori maggiormente esposti alla carenza d’acqua.
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