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Lombardia, 15,2 milioni per 17 progetti nelle aree interne

16/07/2026

Lombardia, 15,2 milioni per 17 progetti nelle aree interne

Regione Lombardia investe 15,2 milioni di euro per realizzare 17 interventi nell’Area interna Valle Brembana e Valtellina di Morbegno, un territorio formato da 62 Comuni distribuiti tra le province di Bergamo e Sondrio. Le risorse finanzieranno progetti dedicati all’abitare, ai servizi sociali, al lavoro, alle imprese e al turismo sostenibile, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e rafforzare l’attrattività delle zone montane.

Il presidente regionale Attilio Fontana e l’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori hanno illustrato il programma durante la nona tappa del tour istituzionale “Lombardia Autentica”. La strategia, denominata “Un passo che unisce: Valle Brembana e Valtellina di Morbegno verso percorsi di rigenerazione e innovazione di comunità”, è stata definita attraverso un percorso di coprogettazione con gli enti locali.

Diciassette interventi per 62 Comuni montani

L’Area interna comprende 37 Comuni della Valle Brembana, in provincia di Bergamo, e 25 Comuni della Valtellina di Morbegno, nel Sondriese. La dotazione complessiva è composta da 6,875 milioni di risorse regionali, 6,525 milioni provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale e un milione del Fondo sociale europeo Plus.

A queste somme si aggiungono 800mila euro di cofinanziamenti locali: 500mila euro messi a disposizione dal Comune di Talamona, 150mila da Oltre il Colle e altri 150mila da Serina.

Gli interventi sono inseriti nell’“Agenda del controesodo”, la strategia regionale rivolta ai territori che devono affrontare perdita di popolazione, riduzione dei servizi e difficoltà nel ricambio generazionale. Il programma punta a creare condizioni favorevoli per chi già vive nelle aree montane e per chi potrebbe scegliere di trasferirsi per ragioni professionali o familiari.

Case, welfare e opportunità per imprese e lavoratori

La strategia si sviluppa in quattro ambiti. Il primo riguarda l’abitare e prevede il recupero di immobili pubblici inutilizzati o abbandonati, da destinare a nuovi residenti, lavoratori essenziali, giovani e adulti in condizioni di fragilità. Le soluzioni di housing sociale dovranno rispondere alla difficoltà di trovare abitazioni accessibili nei centri montani.

Il secondo asse è dedicato al welfare territoriale. Sono previsti servizi di ascolto, assistenza e cura vicini ai luoghi di residenza, con particolare attenzione alle persone anziane, ai cittadini con disabilità e alle famiglie che attraversano situazioni economiche o sociali complesse.

Il terzo ambito riguarda lavoro e imprese. Le misure comprenderanno formazione, innovazione e digitalizzazione, con interventi diretti a rafforzare la competitività delle aziende locali e ad ampliare le opportunità occupazionali. Il quarto asse è rivolto al turismo, attraverso opere infrastrutturali e attività promozionali per diversificare l’offerta e valorizzare sport all’aperto, cultura e patrimonio ambientale.

A Morbegno un Hub solidale da 230mila euro

La visita istituzionale è iniziata all’Emporio solidale di Morbegno, dove sarà realizzato un Centro servizi integrato finanziato con 230mila euro. L’Hub solidale avrà il compito di prevenire e affrontare povertà e vulnerabilità nelle loro componenti materiali, sociali e relazionali.

Il progetto è rivolto ai residenti dei 25 Comuni dell’ambito di Morbegno e comprende quattro linee operative. La prima prevede il sostegno a famiglie con più difficoltà, nuclei con minori, disoccupati, persone con disabilità, anziani soli e cittadini già seguiti dai servizi.

La seconda riguarda l’apertura di uno spazio di ascolto e orientamento per chi necessita di informazioni o assistenza, compresi coloro che non sono ancora presi in carico dai servizi sociali. Sono previsti inoltre un sistema per raccogliere e distribuire alimenti, beni materiali e attrezzature scolastiche, insieme a percorsi di formazione e inserimento lavorativo.

Piazza Brembana, 3,2 milioni per l’ex colonia Selmo

In Valle Brembana uno degli interventi principali riguarda la riqualificazione dell’ex colonia Luigi Selmo di Piazza Brembana. Il progetto dispone di 3.217.500 euro, di cui 1,75 milioni provenienti dal Fesr e 1.467.500 euro da risorse regionali.

Il complesso, nato nei primi decenni del Novecento come colonia per vacanze Enel, comprende cinque edifici e un’area verde, per una superficie complessiva di circa 8.500 metri quadrati. Gli immobili, già acquisiti dalla Comunità montana, saranno recuperati e destinati a funzioni pubbliche.

Il nuovo polo ospiterà servizi sociali associati e attività legate alla gestione forestale, spazi civici polifunzionali, sale riunioni, ambienti per l’aggregazione e aule per conferenze e formazione. Sono previsti anche sportelli destinati a cittadini e imprese. Un edificio secondario accoglierà uffici e locali operativi della Protezione civile e del servizio antincendio boschivo.

Monte Alben, demolizione e ricostruzione dell’ex albergo

A Oltre il Colle, nella Conca del Monte Alben, sarà realizzato un intervento da 2,27 milioni di euro per il recupero ambientale e il rilancio turistico-sportivo del comprensorio. Il finanziamento comprende 1,97 milioni regionali e 300mila euro stanziati in parti uguali dai Comuni di Oltre il Colle e Serina.

Il vecchio albergo sarà demolito e l’area verrà bonificata. Al suo posto sorgerà un edificio di tre piani, uno dei quali parzialmente interrato, con altezza inferiore rispetto alla struttura esistente e classificazione energetica A.

L’immobile sarà gestito direttamente dai due Comuni e ospiterà un’infermeria, un’area di soccorso utilizzabile da Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Protezione civile e Areu, uno spazio ristoro, una sala convegni e un alloggio di servizio per gli operatori.

L’intervento è inserito in un programma destinato a valorizzare la Conca del Monte Alben come luogo per lo sport all’aperto, il turismo e la permanenza residenziale, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale delle strutture presenti.

Fontana e Sertori: investimenti costruiti con i territori

Attilio Fontana ha indicato nella collaborazione con gli enti locali il metodo scelto dalla Regione per programmare gli investimenti nelle aree interne. Secondo il presidente, i progetti devono sostenere chi vive e lavora in montagna, migliorare i servizi e creare nuove prospettive economiche capaci di frenare l’abbandono dei piccoli Comuni.

Massimo Sertori ha posto l’accento sulla necessità di partire dalle priorità indicate dagli amministratori locali. La strategia punta a rafforzare la governance territoriale e a permettere ai giovani di costruire il proprio percorso professionale e personale nelle valli, senza essere costretti a trasferirsi nei principali centri urbani.

Dopo le tappe di Morbegno, Traona, Piazza Brembana e Oltre il Colle, l’attuazione dei 17 progetti proseguirà attraverso il coordinamento tra Regione, Comunità montane e Comuni coinvolti. Le risorse saranno concentrate sul recupero del patrimonio esistente, sul potenziamento dei servizi essenziali e sulla valorizzazione delle vocazioni economiche e ambientali delle due aree.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.