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Bergamo, Festa di Sant’Alessandro dal 21 agosto al 6 settembre

31/07/2026

Bergamo, Festa di Sant’Alessandro dal 21 agosto al 6 settembre

Dal 21 agosto al 6 settembre Bergamo celebrerà Sant’Alessandro con un programma che unirà arte, musica, spettacoli, incontri, visite guidate, iniziative nei quartieri e appuntamenti religiosi. La Festa del Patrono coinvolgerà musei, biblioteche, istituzioni culturali, associazioni, parrocchie e numerose realtà cittadine, trasformando diversi luoghi del capoluogo in spazi di partecipazione e confronto.

Il percorso è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, d’intesa con l’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi e con il coordinamento della Fondazione Adriano Bernareggi. L’edizione 2026 punta a collegare il patrimonio storico e spirituale della città alle questioni che attraversano la vita contemporanea, portando la festa oltre i luoghi tradizionalmente legati alle celebrazioni patronali.

“Custodire la comunità nella concordia”

Il filo conduttore scelto per il 2026 è “Custodire la comunità nella concordia”. Il tema invita a riflettere sulla convivenza civile, sulla qualità delle relazioni e sulla responsabilità condivisa di costruire una comunità capace di accogliere differenze, sviluppare il dialogo e affrontare il futuro con uno spirito comune.

L’ispirazione arriva dal motto latino “Concordia civium murus urbium”, secondo il quale la vera difesa di una città non risiede nelle fortificazioni, ma nell’accordo tra i suoi cittadini. L’immagine attraverserà il programma culturale e religioso, offrendo una chiave di lettura comune per spettacoli, incontri e attività diffuse.

A Bergamo questo principio trova un richiamo concreto nella storia urbana. Sotto il Palazzo della Ragione, un capitello raffigura il podestà, i consoli e i rappresentanti dei quartieri collocati sullo stesso piano. La composizione restituisce l’immagine di una città costruita attraverso la corresponsabilità tra le sue componenti.

La posizione del capitello, tra il Palazzo della Ragione e la Cattedrale di Sant’Alessandro, richiama inoltre il rapporto tra dimensione civile e spirituale. Anche le Mura veneziane, nate con una funzione difensiva, diventano nel racconto della festa un simbolo dal significato attuale: invitano a interrogarsi su ciò che una comunità deve proteggere e sulle forme concrete attraverso le quali può farlo.

Arte, patrimonio e celebrazioni in tutta la città

Il calendario si svilupperà per oltre due settimane attraverso linguaggi e luoghi differenti. Gli appuntamenti comprenderanno spettacoli, concerti, iniziative artistiche, incontri pubblici e percorsi dedicati alla conoscenza del patrimonio storico cittadino.

Le celebrazioni religiose dedicate al Patrono dialogheranno con le proposte culturali, costruendo un itinerario nel quale memoria, fede, storia urbana e vita sociale saranno strettamente collegate. Musei e biblioteche parteciperanno con attività specifiche, mentre associazioni e organizzazioni del territorio contribuiranno alla realizzazione degli eventi.

La struttura diffusa della manifestazione permetterà di raggiungere pubblici diversi e di valorizzare spazi che durante l’anno ospitano attività educative, sociali e culturali. L’obiettivo è fare della Festa di Sant’Alessandro un progetto cittadino condiviso, capace di coinvolgere residenti, famiglie, giovani e visitatori.

Il 5 settembre la festa arriva nel quartiere Loreto

Una parte centrale del programma sarà dedicata ai quartieri. Il 5 settembre Loreto ospiterà una giornata composta da letture, spettacoli, laboratori, musica e attività distribuite in più punti della zona.

La giornata terminerà con una cena comunitaria organizzata grazie al contributo dei volontari della parrocchia. Il momento conviviale sarà parte integrante del progetto, costruito per favorire l’incontro tra persone di età e provenienze differenti e rafforzare le relazioni già presenti nel quartiere.

Le attività saranno realizzate con il coinvolgimento delle realtà educative, sportive, culturali e sociali che operano stabilmente a Loreto. La loro partecipazione consentirà di adattare il programma alle caratteristiche del territorio e di valorizzare esperienze già attive nella comunità locale.

Via Quarenghi protagonista il 6 settembre

Il 6 settembre gli appuntamenti si sposteranno al Centro Sant’Alessandro e lungo via Quarenghi. Il programma comprenderà visite guidate, giochi, teatro, concerti, iniziative culturali e momenti di animazione rivolti a diverse fasce di pubblico.

La scelta di via Quarenghi valorizza uno dei contesti maggiormente multiculturali di Bergamo. La strada e gli spazi circostanti diventeranno luoghi di incontro, nei quali le differenze culturali e sociali saranno parte del racconto della città e della sua capacità di costruire legami.

Le giornate di Loreto e via Quarenghi sono organizzate in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche della Casa, Partecipazione e Reti di Quartiere. Il coinvolgimento diretto di associazioni, volontari e realtà locali conferma l’impostazione di una festa pensata per essere vissuta in più zone della città, mantenendo come riferimento comune il valore della concordia.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.