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Bergamo, riapre il Centro diurno per disabilità

11/05/2026

Bergamo, riapre il Centro diurno per disabilità
Foto Instagram Comune di Bergamo

È stato inaugurato oggi il rinnovato Centro diurno per persone con disabilità di via Pizzo della Presolana 7, a Bergamo, che riprenderà le attività martedì 12 maggio dopo un intervento di ristrutturazione pensato per rendere gli spazi più sicuri, accessibili e funzionali. La riapertura segna il ritorno degli ospiti nella sede abituale, dopo il periodo dei lavori iniziati a ottobre 2024, durante il quale le attività erano state accolte negli spazi della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, nel quartiere di Campagnola, di proprietà della Diocesi e concessi al Comune.

Un servizio per 32 ospiti tra cura, inclusione e relazioni

Il Centro accoglie attualmente 32 persone e offre attività socio-sanitarie ad alto livello di integrazione, percorsi di riabilitazione e socio-riabilitazione, interventi educativi e proposte costruite attraverso il lavoro multidisciplinare dell’équipe educativo-sanitaria. La programmazione delle attività e la composizione delle professionalità coinvolte vengono definite per sostenere al meglio i bisogni di chi frequenta il servizio, con attenzione alla dimensione relazionale e alla partecipazione alla vita cittadina.

L’assessora alle Politiche sociali Marcella Messina ha descritto l’inaugurazione come una festa di comunità, sottolineando il ruolo del Centro come luogo aperto alla città, capace di accogliere persone e storie, ma anche di restituire esperienze, relazioni e vissuti quotidiani. Nel suo intervento ha ringraziato famiglie, operatori, dirigenti e responsabili comunali, le comunità di Celadina e Campagnola, le associazioni e soprattutto le ragazze e i ragazzi che frequentano la struttura.

La giornata è stata arricchita dalle azioni spettacolari curate dal TTB – Teatro tascabile di Bergamo, che ha interpretato con il proprio linguaggio artistico la storia del luogo e il suo significato presente e futuro. Durante l’inaugurazione sono state inoltre dedicate due sale a personalità bergamasche legate all’impegno per le persone con disabilità: Carlo Passerini Tosi e Carlo Zavaritt.

Lavori da 600 mila euro per sicurezza e accessibilità

Gli interventi di riqualificazione hanno previsto un investimento di 600 mila euro. Tra le opere principali figurano la realizzazione di un nuovo ascensore elettrico esterno con sbarco fino al secondo piano, occupato dalla succursale dell’Istituto Galli, e la creazione di una nuova scala esterna utilizzabile come uscita di sicurezza e spazio calmo. Sono stati installati anche l’impianto di rilevazione fumi e allarme incendio, l’integrazione dell’illuminazione di emergenza, nuove compartimentazioni, filtri a prova di fumo e sistemi di aerazione.

Particolare attenzione è stata dedicata alla cucina, dove l’impianto a gas è stato eliminato e sostituito con sistemi elettrici a induzione. L’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota ha spiegato che l’obiettivo è stato mettere al centro le persone, garantendo ambienti più protetti, accessibili e conformi alle normative di sicurezza aggiornate.

Agli interventi strutturali si aggiungono nuove forniture per circa 130 mila euro, tra arredi rispondenti ai Criteri Ambientali Minimi e ai requisiti di prevenzione incendi, cucina a induzione e forno professionale elettrico. Le sale intitolate ricordano Carlo Passerini Tosi, filologo, amministratore pubblico e figura vicina al mondo della disabilità, e Carlo Zavaritt, pediatra e neuropsichiatra infantile che collaborò con l’allora Centro Socio Educativo, lasciando un’impronta importante nel welfare bergamasco.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.