Bergamo, riapre Parco Marenzi: laghetto restaurato con 180mila euro
21/04/2026
Riapre da oggi, domenica 20 aprile, il Parco Marenzi di Bergamo dopo l’intervento di impermeabilizzazione e il ripristino del laghetto storico, conclusi con un investimento complessivo di 180 mila euro. Il cantiere ha riguardato uno degli elementi più riconoscibili del giardino urbano: il bacino d’acqua, al centro di un progetto di restauro conservativo che ha puntato a risolvere le perdite, migliorare la gestione idraulica e restituire piena funzionalità a una delle aree verdi più identitarie della città.
Nuovo fondo impermeabile e circuito idraulico collegato al pozzo
L’intervento, denominato “Restauro e risanamento conservativo del laghetto di Parco Marenzi mediante opere di impermeabilizzazione e nuovo circuito idraulico”, ha previsto anzitutto la posa di un nuovo rivestimento impermeabile per eliminare le dispersioni d’acqua dal fondo del laghetto. A questo si è aggiunta la sistemazione del bordo perimetrale in pietra, che nel tempo aveva subito un evidente deterioramento, e la realizzazione di un impianto idraulico moderno collegato al pozzo artesiano costruito nei mesi scorsi.
La nuova dotazione tecnica consente di regolare con maggiore precisione i flussi d’acqua, limitando gli sprechi e permettendo di programmare svuotamenti e riempimenti in base alle necessità di manutenzione. Intorno al laghetto è stata inoltre mantenuta una fascia in pietrisco, una sorta di piccola spiaggetta che accompagna il bordo dell’acqua e svolge una doppia funzione: da una parte si inserisce con naturalezza nel paesaggio del parco, dall’altra favorisce l’accesso della fauna che vive nell’area.
Il bacino, che presenta oggi una superficie di fondo di 1.050 metri quadrati, in origine era alimentato da una roggia e veniva utilizzato anche per l’irrigazione degli orti circostanti. Nei decenni ha continuato a rappresentare il cuore del parco, ma le criticità emerse negli ultimi anni avevano reso impossibile il suo pieno recupero. Già nel 2019 il laghetto era stato collegato all’acquedotto cittadino, ma le perdite riscontrate avevano impedito il riempimento con acqua potabile.
Biodiversità, avifauna e valore storico del giardino urbano
Durante il periodo di chiusura, il Parco Marenzi ha mostrato anche una rinnovata vitalità dal punto di vista naturalistico. L’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini ha spiegato che la sospensione dell’accesso al pubblico ha favorito il ritorno di condizioni più adatte alla nidificazione e alla permanenza dell’avifauna. Il monitoraggio effettuato dalla Lipu ha rilevato la presenza di cinque nidi di airone cinerino, oltre a specie in fase riproduttiva come picchio rosso maggiore, capinera, fringuello, cinciarelle, cinciallegre, merli e colombacci.
Secondo l’assessora, il ripristino del laghetto consente di evitare sprechi idrici e, soprattutto, di non ricorrere all’uso di acqua potabile per mantenerlo in funzione. L’aspettativa, ora, è che il nuovo equilibrio ambientale favorisca anche la presenza di anfibi, libellule e altre specie acquatiche, con un beneficio che va oltre l’aspetto paesaggistico e investe il valore ecologico dell’intero giardino.
Parco Marenzi è tra i più antichi giardini urbani di Bergamo. Entrato nel patrimonio comunale nel 1973, si estende per circa 9 mila metri quadrati e conserva un patrimonio arboreo di rilievo, con esemplari secolari e monumentali. Tra questi spiccano due cipressi calvi, Taxodium distichum, alti oltre 25 metri, insieme a faggi, aceri e palme. Nel parco trovano posto anche una torre neogotica di fine Ottocento, vialetti ghiaiosi, una grotta artificiale e un belvedere in pietra affacciato sul laghetto.
Un primo passo verso il recupero era già stato compiuto nell’estate del 2025, quando era stato realizzato il nuovo pozzo artesiano con una spesa di 40 mila euro. In quella fase erano stati eseguiti anche lavori di manutenzione del verde, con la rimonda del secco, e la riparazione delle staccionate ammalorate. La riapertura odierna segna dunque la conclusione di un percorso più ampio di riqualificazione, che restituisce ai cittadini un luogo storico della città, rinnovato nelle sue funzioni e nella sua capacità di accogliere natura, passeggio e osservazione del paesaggio.
Articolo Precedente
Bergamo, modifiche ai bus per lavori in via per Orio e via Campagnola