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Bergamo, Sant’Alessandro 2026 apre sul tema concordia

29/06/2026

Bergamo, Sant’Alessandro 2026 apre sul tema concordia

La Festa di Sant’Alessandro 2026 a Bergamo sarà dedicata al tema “Custodire la comunità. Nella concordia”, scelto dall’Amministrazione comunale e dalla Diocesi per mettere al centro il rapporto tra città, legami civili e partecipazione. Il percorso, avviato nel solco del lavoro iniziato lo scorso anno, propone una riflessione sul valore della comunità come elemento che rende una città forte, viva e capace di riconoscersi in una storia condivisa.

Il tema scelto per la festa patronale

Il titolo richiama l’idea della concordia come difesa più solida di una città. Non bastano mura, torri o fortificazioni a proteggere davvero una comunità: ciò che tiene insieme un territorio è il legame tra le persone che lo abitano, la capacità di riconoscersi parte di un destino comune e di assumere una responsabilità condivisa verso il bene pubblico.

La parola concordia, intesa come “cuori insieme”, diventa così la chiave del programma 2026. La Festa invita a interrogarsi su ciò che rende Bergamo una comunità coesa, in un tempo in cui gli spazi di incontro risultano più fragili e la vita quotidiana tende spesso a chiudersi nella dimensione privata.

La riflessione unisce dimensione civile ed ecclesiale. Entrambe, nel percorso proposto, trovano il proprio fondamento nella relazione, nella fiducia reciproca e nella capacità di costruire luoghi di partecipazione. La comunità viene descritta come un bene da custodire ogni giorno, attraverso quartieri vissuti come spazi di incontro, ascolto e corresponsabilità.

Gandi: cultura come luogo di relazione

L’assessore alla Cultura Sergio Gandi sottolinea che la Festa di Sant’Alessandro rappresenta ogni anno un’occasione per rileggere l’identità cittadina con uno sguardo contemporaneo. Il tema “Concordia civium”, secondo Gandi, invita Bergamo a riflettere sulla forza delle relazioni, della fiducia e della partecipazione.

La cultura, in questa prospettiva, assume un ruolo centrale: diventa lo spazio in cui persone diverse possono incontrarsi, riconoscersi e costruire significati comuni. Gli appuntamenti collegati alla Festa non sono quindi pensati soltanto come eventi, ma come occasioni per rafforzare i legami che tengono unita la comunità cittadina.

Anche la Diocesi richiama il valore della concordia come stile personale e dinamica sociale. Monsignor Giulio Dellavite collega il tema della festa all’orizzonte pastorale “Servire la vita, servire la pace”, indicando nella pace una via fatta di gesti quotidiani, dialogo, giustizia, ascolto e presenza nei luoghi della vita ordinaria.

Gli appuntamenti di luglio verso Sant’Alessandro

Il percorso di avvicinamento alla festa si aprirà giovedì 2 luglio alle 18 alla Biblioteca Civica Angelo Mai con l’incontro “Custodire la comunità. Nella concordia”. Il dialogo vedrà protagonisti Nando Pagnoncelli, sociologo e sondaggista, e Johnny Dotti, pedagogista e imprenditore sociale. A introdurre e moderare sarà la giornalista Susanna Pesenti.

Sempre giovedì 2 luglio, alle 19.15, nel Salone dell’ex Ateneo sarà inaugurata “Atlante”, mostra di Maurizio Donzelli per Art Together Now 2026. L’esposizione, curata da Giovanni Berera e Anna Bertilini Frigè e prodotta dalla Fondazione Adriano Bernareggi in collaborazione con il Comune di Bergamo, proporrà tavole monumentali costruite come mappe, frammenti e prospettive di una realtà molteplice.

La mostra coinvolgerà anche preadolescenti e adolescenti degli oratori di Città Alta e Boccaleone, impegnati in workshop estivi con gli educatori museali della Fondazione Adriano Bernareggi. L’esito del lavoro sarà restituito ai visitatori durante i giorni della Festa di Sant’Alessandro. L’ingresso sarà libero, con aperture dal 3 luglio al 2 agosto e dal 21 agosto al 6 settembre.

Musica e teatro nel cortile di Palazzo Frizzoni

Il programma di avvicinamento proseguirà lunedì 20 luglio alle 21.15 nel cortile di Palazzo Frizzoni con “La rivolta della gioia”, teatro-concerto di Cristian Ceresoli, con musiche di G. Casadei, C. Ceresoli, S. Piro e A. Pizzicato. In scena Silvia Gallerano, Fabio Monti, Gianluca Casadei alla fisarmonica e Nicola Ceresoli, con direzione musicale di Stefano Piro.

L’evento, curato da deSidera Teatro e inserito nel programma di BiG deSidera 2026 in collaborazione con il Comune di Bergamo, sarà a ingresso libero e gratuito su prenotazione. Lo spettacolo porterà nel cuore civico della città un racconto tra musica, teatro e parole del Vangelo, collegato al tema della libertà, della pace e della responsabilità collettiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.