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Bergamo, via Ghislandi: 1,3 milioni per la nuova ciclopedonale

08/10/2026

Bergamo, via Ghislandi: 1,3 milioni per la nuova ciclopedonale

La Giunta comunale di Bergamo ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione di via Ghislandi, con un investimento di 1.316.600 euro interamente finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). L'intervento interesserà circa 280 metri di strada, tra via San Fermo e via Noli, dove saranno realizzati un percorso ciclopedonale protetto, nuove aree verdi e sistemi per la raccolta delle acque piovane. Il progetto prevede anche la riorganizzazione dei parcheggi e la piantumazione di 38 alberi. Il completamento delle opere dovrà avvenire entro febbraio 2029, secondo le scadenze stabilite dal finanziamento ministeriale.

Via Ghislandi, nuova ciclopedonale tra via San Fermo e via Noli

Il progetto approvato dall'amministrazione riguarda un tratto stradale attualmente caratterizzato da una presenza prevalente di superfici asfaltate e dall'assenza di percorsi protetti per pedoni e ciclisti.

La trasformazione prevede la realizzazione di una pista ciclopedonale drenante larga almeno 2,50 metri, separata dal traffico automobilistico attraverso una fascia verde con alberature e vegetazione.

La carreggiata manterrà il doppio senso di marcia e avrà una larghezza di 7 metri. La nuova distribuzione degli spazi permetterà di destinare parte della superficie stradale alla mobilità pedonale e ciclabile.

Il percorso contribuirà anche a migliorare il collegamento tra Borgo Palazzo e il nodo intermodale tramviario T1-T2 di Bergamo Bronzetti, favorendo l'accesso alle infrastrutture del trasporto pubblico.

In prossimità del nodo tramviario e del parcheggio scambiatore sarà installata una nuova stazione del servizio di bike sharing elettrico BiGi, destinata a facilitare gli spostamenti combinati tra bicicletta e mezzi pubblici.

Parcheggi via Ghislandi, eliminati 40 posti auto lungo la strada

Uno dei cambiamenti più significativi riguarderà la sosta automobilistica. Il progetto prevede infatti l'eliminazione delle due file di parcheggi laterali, corrispondenti a circa 40 posti auto.

Per compensare la riduzione degli stalli, il Comune ha individuato una soluzione nell'area ex Mammoleggi&Maccarini, dove sono stati realizzati 2.079 metri quadrati di parcheggio in struttura, asserviti all'uso pubblico.

La nuova disponibilità corrisponde a 42 posti auto, che secondo le previsioni dell'amministrazione saranno accessibili nei prossimi mesi.

Parallelamente, il Comune ha avviato un confronto con il gruppo A2A per valutare la possibilità di realizzare ulteriori parcheggi nell'area dell'ex Centrale del Latte, attualmente utilizzata dalla società per i propri servizi.

L'eventuale nuovo spazio di sosta avrebbe accesso da via Codussi. L'interlocuzione è ancora in corso e non è stata comunicata una decisione definitiva sulla realizzazione di questi ulteriori posti.

38 nuovi alberi e oltre 500 metri quadrati di verde drenante

La componente ambientale rappresenta una parte rilevante della riqualificazione. Lungo il tratto interessato saranno inseriti 38 nuovi alberi, 403 arbusti e 1.880 piante erbacee.

La vegetazione occuperà complessivamente circa 530 metri quadrati di fascia verde drenante, progettata per svolgere anche una funzione nella gestione delle acque meteoriche.

Le nuove alberature contribuiranno a ombreggiare il percorso ciclopedonale e a ridurre l'accumulo di calore nelle aree asfaltate, particolarmente esposte alle temperature elevate durante la stagione estiva.

Secondo il Comune, la presenza di isole di calore lungo via Ghislandi è stata rilevata anche attraverso indagini satellitari, che hanno evidenziato le caratteristiche termiche dell'attuale assetto stradale.

Il progetto interviene su questa situazione attraverso la sostituzione di parte delle pavimentazioni impermeabili con superfici vegetate e materiali capaci di favorire l'assorbimento dell'acqua.

Il modello della città spugna per gestire le piogge intense

La riqualificazione applicherà il principio della cosiddetta “città spugna”, un modello di progettazione urbana che utilizza superfici permeabili e sistemi naturali per trattenere e gestire le acque piovane.

In via Ghislandi saranno realizzate aiuole ribassate e fasce drenanti in grado di intercettare l'acqua proveniente dalla carreggiata e dal nuovo percorso ciclopedonale.

Le superfici avranno la funzione di raccogliere, filtrare e trattenere parte delle precipitazioni, limitando il deflusso immediato verso la rete fognaria.

Anche la pavimentazione della ciclopedonale sarà drenante, contribuendo alla gestione delle acque meteoriche lungo il tracciato.

Il sistema è progettato per ridurre la pressione sulle infrastrutture di smaltimento delle acque e contenere gli effetti delle precipitazioni intense, integrando la funzione ambientale delle nuove aree verdi con quella del percorso pubblico.

Illuminazione intelligente e nuova stazione BiGi

Il progetto comprende anche il rinnovamento dell'illuminazione pubblica attraverso l'introduzione di nuovi punti luce e sistemi di regolazione automatica.

La tecnologia prevista consentirà di adattare l'intensità dell'illuminazione alle condizioni del traffico, con l'obiettivo di contenere i consumi energetici e migliorare l'efficienza dell'impianto.

L'alimentazione sarà assicurata attraverso energia proveniente da fonti rinnovabili, secondo quanto indicato nella documentazione progettuale.

In prossimità della futura stazione di bike sharing elettrico BiGi saranno inoltre installate sedute e una fontanella pubblica, completando gli interventi dedicati alla fruibilità degli spazi.

Le nuove dotazioni si aggiungeranno alla fascia verde e al collegamento ciclopedonale, contribuendo a trasformare il tratto stradale in un percorso utilizzabile anche per la sosta e gli spostamenti di breve distanza.

Emissioni, prevista una riduzione di 1,4 tonnellate di CO₂ all'anno

Il progetto rientra nel programma ministeriale dedicato agli interventi previsti dai Climate City Contract, collegati alla Missione europea delle 100 città climaticamente neutrali e intelligenti entro il 2030.

Bergamo è tra le nove città italiane che hanno aderito all'iniziativa e hanno avuto accesso alle risorse del MASE per realizzare interventi urbani orientati alla riduzione delle emissioni.

Secondo le stime progettuali, la riqualificazione di via Ghislandi potrà determinare una riduzione di circa 1,4 tonnellate di CO₂ equivalente all'anno.

La quota maggiore, stimata in circa 1,1 tonnellate annue, è attribuita alla capacità di assorbimento dei nuovi alberi e della vegetazione.

Un ulteriore contributo è previsto dalla possibile diminuzione degli spostamenti in automobile, grazie alla disponibilità del collegamento ciclopedonale e all'integrazione con il trasporto pubblico.

Il tratto stradale è attualmente percorso da una media di oltre 7.000 veicoli al giorno, dato utilizzato nelle valutazioni progettuali relative agli effetti dell'intervento sulla mobilità.

Lavori previsti per 300 giorni, conclusione entro febbraio 2029

Con l'approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, la Giunta comunale ha dato il via libera anche al Piano Operativo di Dettaglio (POD), previsto dall'accordo sottoscritto tra il Comune di Bergamo e il Ministero dell'Ambiente.

Prima dell'avvio del cantiere dovranno essere completate la progettazione esecutiva e la procedura di gara per l'affidamento dei lavori.

Una volta iniziate, le opere avranno una durata stimata di circa 300 giorni. La scadenza indicata dal finanziamento ministeriale prevede il completamento entro febbraio 2029.

L'assessore ai Lavori pubblici, Ferruccio Rota, ha spiegato che il progetto manterrà la circolazione a doppio senso, ridistribuendo però gli spazi disponibili per introdurre un percorso protetto e nuove superfici verdi.

Secondo Rota, il finanziamento di oltre 1,3 milioni di euro permette di intervenire contemporaneamente sulla mobilità, sulle infrastrutture stradali e sulla qualità dello spazio pubblico.

L'assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde, Oriana Ruzzini, ha invece collegato la riqualificazione alle strategie comunali per ridurre le isole di calore e migliorare la gestione delle acque meteoriche.

L'intervento si affianca ad altri progetti cittadini, tra cui il viale alberato di via Autostrada, l'ampliamento del parco Olmi e il programma Strade Verdi a Boccaleone.

Per via Ghislandi, i prossimi passaggi riguarderanno la definizione degli elaborati esecutivi, l'affidamento delle opere e l'organizzazione del cantiere nel tratto compreso tra via San Fermo e via Noli.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.