Gaverina Terme, inaugurato il ponte Drione sulla SP 39
26/06/2026
È stato inaugurato questa mattina a Gaverina Terme il nuovo assetto del ponte sul torrente Drione lungo la SP 39, la strada provinciale che collega la Valle Seriana alla Val Cavallina. L’intervento, promosso dalla Provincia di Bergamo, ha previsto il recupero del ponte storico e la realizzazione di una nuova struttura affiancata, così da garantire il transito su due corsie in un punto considerato strategico per la viabilità della zona.
Restauro del ponte storico e nuova corsia di transito
I lavori sono nati dalla necessità di intervenire sul ponte originario, costruito nei primi anni del Novecento e sottoposto negli anni a verifiche tecniche da parte dell’ufficio Ponti e gallerie della Provincia. Le analisi avevano evidenziato elementi di degrado tali da rendere necessario il senso unico alternato e da imporre una manutenzione straordinaria capace di riportare l’infrastruttura a condizioni di sicurezza adeguate.
Il ponte storico, lungo 42 metri, è stato riqualificato conservando le caratteristiche originarie, ma adeguandolo alle prescrizioni funzionali e di sicurezza previste dalla normativa vigente. La struttura dispone ora di una corsia larga 3,25 metri, di un marciapiede rialzato da 1,5 metri e di una nuova barriera di protezione.
Accanto al manufatto esistente è stato realizzato un nuovo ponte, dotato di un’ulteriore corsia e di un marciapiede delle stesse dimensioni. La nuova opera è costituita da un arco ribassato in acciaio con soletta in calcestruzzo armato. La scelta della campata unica e della struttura ad arco è stata pensata per dialogare con il ponte storico, lasciato visibile, e per rispettare le caratteristiche paesaggistiche dell’area.
Investimento da 2,37 milioni di euro
Il costo complessivo dell’intervento di riqualificazione e ampliamento è stato di 2.375.000 euro. Il finanziamento è arrivato per circa 1.425.000 euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e per circa 950.000 euro da Regione Lombardia.
I lavori sono stati affidati all’impresa Duci srl di Vilminore di Scalve, incaricata della riqualificazione del ponte esistente, e all’impresa Carpenteria Mazzoleni Carlo di Sorico, in provincia di Como, che ha realizzato il nuovo ponte in allargamento.
Il responsabile unico di progetto e direttore operativo è stato il geometra Marco Midali, del Servizio Ponti e Gallerie della Provincia. Il progetto e la direzione lavori sono stati curati dall’ingegner Marco Moioli di Nembro, mentre il collaudo statico è stato eseguito dall’ingegner Duilio Albricci di Grassobbio.
Provincia e Regione: collegamento più sicuro
Il presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, ha ricordato che l’iter dell’opera risale al 2018, dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, quando il Ministero chiese alle Province di indicare gli interventi di manutenzione più urgenti. Da quella ricognizione si aprì la possibilità di ottenere le risorse necessarie, con il contributo della Regione Lombardia.
Per Gafforelli, la conclusione del cantiere restituisce alla valle un collegamento più sicuro ed efficiente, pensato anche per pedoni e ciclisti. Il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture, Francesco Micheli, ha parlato di un intervento complesso, perché ha richiesto il restauro di un ponte ammalorato nel rispetto delle sue caratteristiche storiche e, nello stesso tempo, la messa in sicurezza di un asse viario interessato da un traffico rilevante.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha collegato l’opera alla scelta di Regione Lombardia di sostenere Province e Comuni negli interventi di manutenzione e sicurezza della rete stradale. Il contributo regionale, pari a circa 950 mila euro, ha consentito di finanziare la manutenzione straordinaria del ponte e le opere connesse, migliorando gli standard di efficienza della viabilità locale.
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