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Lombardia, primo Patto per la Lettura con 61 soggetti

19/06/2026

Lombardia, primo Patto per la Lettura con 61 soggetti

Regione Lombardia ha presentato a Palazzo Lombardia il primo Patto regionale per la Lettura, un accordo triennale sottoscritto da 61 soggetti tra istituzioni, enti culturali, università, fondazioni, biblioteche, editori, associazioni e realtà del terzo settore. L’obiettivo è ampliare l’accesso ai libri, raggiungere nuovi lettori e portare la lettura anche nei contesti più fragili, dagli ospedali agli istituti penitenziari, dalle Rsa alle strutture socio-assistenziali.

Libri accessibili anche nei luoghi di fragilità

Il Patto punta a diffondere strumenti e contenuti editoriali accessibili, con particolare attenzione verso giovani, persone con disabilità e cittadini che oggi hanno meno occasioni di avvicinarsi alla lettura. Il documento prevede attività dedicate negli ospedali, nelle carceri, nelle residenze per anziani e in altri luoghi segnati da fragilità sociale o sanitaria.

Accanto a questa linea di intervento, l’accordo intende potenziare i servizi bibliotecari, favorire la nascita di nuovi spazi dedicati ai libri, sostenere i gruppi di lettura e migliorare l’accessibilità culturale anche attraverso strumenti digitali. La lettura viene così proposta come pratica educativa, sociale e relazionale, capace di entrare nei percorsi quotidiani delle comunità.

Fontana: la Lombardia costruisce reti culturali

Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, insieme ai rappresentanti degli enti firmatari. Fontana ha richiamato il ruolo della Lombardia nel panorama nazionale delle fiere e delle rassegne letterarie, citando esperienze diffuse nei territori, da Milano a Mantova fino al Ceresio.

Secondo il presidente, uno dei punti di forza del Patto è la capacità di mettere in rete operatori culturali, istituzioni regionali e locali, valorizzando energie già presenti nei territori. La lettura diventa quindi uno strumento per rafforzare coesione, partecipazione e qualità della vita, anche nelle aree meno centrali o in iniziative rivolte a pubblici specifici.

Caruso: rendere la lettura un’opportunità per tutti

L’assessore Caruso ha spiegato che il Patto nasce per trasformare le esperienze già attive in una progettualità condivisa, capace di raggiungere nuovi lettori e portare i libri nei luoghi dove circolano meno. Il riferimento è anche alla cosiddetta “cultura che cura”, con libri e attività di lettura pensati per bambini ricoverati nei reparti pediatrici, anziani ospiti delle Rsa e persone inserite in percorsi di assistenza.

Tra gli obiettivi indicati dalla Regione figura il rafforzamento dei Luoghi del Libro: biblioteche, librerie, archivi, scuole, università, festival e istituzioni culturali. Attraverso questi presìdi si potranno promuovere itinerari culturali e letterari, sostenere la bibliodiversità e consolidare la cooperazione tra i diversi soggetti della filiera editoriale.

Biblioteche lombarde, oltre 45 milioni di documenti

Il Patto parte da una rete bibliotecaria molto ampia. In Lombardia sono custoditi oltre 45 milioni di documenti, pari a quasi il 19% del patrimonio bibliotecario nazionale. Sul territorio operano quasi 1.400 istituti censiti, organizzati in oltre 40 sistemi bibliotecari, con più di 1.300 biblioteche comunali e pubbliche.

Per coordinare le attività sarà istituito un Tavolo regionale sulla lettura, incaricato di definire obiettivi condivisi, monitorare i risultati e sviluppare nuove progettualità. L’accordo resterà aperto a nuove adesioni per tutta la sua durata, senza finestre temporali o scadenze per l’ingresso di ulteriori soggetti interessati.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to