Palazzo Libertà, via al recupero dell’ex casa del custode: nuovi spazi per la cultura
15/04/2026
Nuovi spazi per la cultura e l’inclusione nel cuore di Bergamo. La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione del piano ammezzato di Palazzo Libertà, intervento che consentirà di recuperare l’ex casa del custode, oggi in stato di disuso, restituendola alla città con una nuova funzione pubblica.
L’operazione, dal valore complessivo di 80.000 euro, sarà realizzata grazie al sostegno della Fondazione A.J. Zaninoni e porterà alla creazione della nuova sede dell’associazione Immaginare Orlando, realtà attiva nella promozione dei diritti e della cultura delle differenze.
Un progetto di rigenerazione tra cultura e inclusione
L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione di Palazzo Libertà, già interessato negli ultimi anni da importanti lavori di recupero, tra cui l’auditorium e la Sala dell’Orologio. L’obiettivo è consolidare la vocazione dell’edificio come polo culturale e civico aperto alla città.
Gli spazi riqualificati saranno destinati sia all’associazione Immaginare Orlando sia alla cooperativa LAB80, che gestisce la programmazione culturale del palazzo. In questo modo si rafforza una rete di soggetti impegnati nella promozione culturale, sociale e artistica, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e del dialogo.
Il progetto si inserisce anche nel programma “DARE CASA” promosso dalla Fondazione Zaninoni, con l’obiettivo di offrire luoghi stabili a realtà associative e culturali che operano sul territorio.
Nuovi spazi funzionali e attenzione al valore storico
Dal punto di vista progettuale, l’intervento prevede una completa riorganizzazione degli ambienti. Al piano terra sarà realizzato uno spazio polifunzionale destinato ad accoglienza, info point e biglietteria, a supporto delle attività culturali. Al piano ammezzato troveranno invece posto i nuovi uffici dell’associazione.
Tra le opere previste figurano la realizzazione di servizi igienici, il consolidamento strutturale del solaio, l’adeguamento degli impianti e il miglioramento delle condizioni di illuminazione naturale e di efficienza energetica. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla sicurezza e accessibilità degli spazi.
Essendo l’edificio sottoposto a vincolo, il progetto è stato sviluppato nel rispetto dei criteri di minimo intervento e compatibilità con il contesto storico, ottenendo l’autorizzazione della Soprintendenza competente.
L’avvio dei lavori è previsto entro il mese di maggio, con una durata stimata di circa tre mesi. Al termine dell’intervento, la città potrà contare su nuovi spazi dedicati alla cultura contemporanea e all’impegno sociale, in un equilibrio tra tutela del patrimonio e innovazione delle funzioni.