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Palazzo Lombardia accoglie 24 giovani di Zaporizhzhia

21/07/2026

Palazzo Lombardia accoglie 24 giovani di Zaporizhzhia

Ventiquattro giovani provenienti da Zaporizhzhia sono stati ricevuti a Palazzo Lombardia nell’ambito del progetto “Messaggeri di pace”, promosso dall’Esarcato apostolico per i cattolici ucraini di rito bizantino presenti in Italia. L’iniziativa offre agli studenti un periodo lontano dalla guerra, accompagnato da attività educative e spirituali pensate per trasformare l’esperienza del conflitto in una testimonianza di speranza, dialogo e ricostruzione.

Una tappa a Milano prima dell’arrivo ad Assisi

Il viaggio dei ragazzi ucraini ha attraversato il Trentino-Alto Adige e proseguirà fino ad Assisi. Durante la tappa milanese, la sede della Giunta regionale ha ospitato un incontro dedicato all’ascolto delle esperienze personali dei partecipanti e al confronto sul futuro delle giovani generazioni cresciute in territori colpiti dalla guerra.

All’appuntamento hanno preso parte il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, e don Volodymyr Misterman, cappellano dell’Esarcato apostolico per le comunità ucraine di Varese e Gallarate e protopresbitero del distretto di Milano.

Il progetto permette ai giovani di vivere temporaneamente una quotidianità distante dagli allarmi, dai rifugi e dalle conseguenze dirette delle operazioni militari. Il percorso prevede momenti di condivisione, visite, incontri con le comunità locali e occasioni di riflessione sul valore della pace e della responsabilità personale.

Cattaneo: «Una risposta concreta al bisogno di futuro»

Cattaneo ha definito l’accoglienza dei ventiquattro studenti un’occasione di ascolto e un intervento concreto rivolto al loro bisogno di serenità e prospettive. Il sottosegretario ha ribadito il sostegno della Regione ai programmi sviluppati attraverso la collaborazione tra amministrazioni pubbliche, realtà ecclesiali e organizzazioni di volontariato.

L’incontro si inserisce nel rapporto istituzionale avviato con la Regione di Zaporizhzhia attraverso l’accordo sottoscritto nel novembre 2024. La collaborazione riguarda il sostegno umanitario, la sicurezza delle comunità e la costruzione di percorsi utili alla ripresa sociale del territorio ucraino.

Secondo Cattaneo, la ricostruzione non può limitarsi agli edifici, alle infrastrutture e ai servizi danneggiati. Una parte centrale del lavoro riguarda il supporto emotivo, educativo e relazionale destinato ai ragazzi, chiamati in futuro a partecipare alla ripresa del proprio Paese.

Il racconto dei ragazzi diventa messaggio di pace

Don Volodymyr Misterman ha ricordato che il progetto è nato dal desiderio di offrire ai giovani un’esperienza capace di interrompere, almeno temporaneamente, la pressione quotidiana provocata dal conflitto. La presenza a Palazzo Lombardia ha dato loro la possibilità di raccontare ciò che hanno vissuto e di rivolgersi direttamente alle istituzioni.

Per il sacerdote, i partecipanti possono diventare autentici messaggeri di pace proprio perché conoscono le conseguenze della sua assenza. Le loro testimonianze descrivono le difficoltà affrontate dalle famiglie, la fragilità della vita scolastica e la necessità di mantenere legami sociali anche nelle situazioni più dure.

Il soggiorno italiano punta quindi a restituire spazi di normalità e a rafforzare la fiducia dei ragazzi nelle proprie capacità. L’esperienza viene presentata come un percorso di rinascita personale, ma anche come un investimento sulle competenze e sulla partecipazione civica delle nuove generazioni ucraine.

Gli interventi lombardi a sostegno di Zaporizhzhia

Nel biennio 2024-2025 Regione Lombardia ha sostenuto diversi interventi umanitari in Ucraina nell’ambito del protocollo firmato con il territorio di Zaporizhzhia. Quattro progetti sono stati destinati direttamente alla regione da cui provengono i giovani ospitati in Italia.

Tra le iniziative finanziate figura il programma della Fondazione Soleterre, rivolto al supporto psicosociale della popolazione e alla distribuzione di beni di prima necessità all’interno dei centri comunitari. L’obiettivo è assistere persone e famiglie esposte a condizioni di forte vulnerabilità, garantendo servizi essenziali e accompagnamento psicologico.

La Fondazione Avsi ha invece lavorato al potenziamento della sicurezza di sei rifugi antiaerei scolastici. L’intervento è finalizzato a proteggere bambini, docenti e personale educativo, permettendo la prosecuzione delle attività didattiche anche in presenza di allarmi e situazioni di pericolo.

Con “Messaggeri di pace”, il rapporto tra Lombardia e Zaporizhzhia si estende alla dimensione educativa e umana. Il percorso dei ventiquattro studenti unisce accoglienza, ascolto e formazione, affidando ai giovani il compito di portare nelle comunità visitate una testimonianza diretta delle conseguenze della guerra e del valore della convivenza pacifica.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.