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Pesca in Lombardia, bando da 350mila euro per imprese e giovani

30/09/2026

Pesca in Lombardia, bando da 350mila euro per imprese e giovani

Regione Lombardia mette a disposizione 350.000 euro per sostenere la pesca professionale sostenibile nelle acque interne, con contributi destinati agli investimenti delle imprese, alla sicurezza degli operatori e all’ingresso dei giovani nel settore. Il nuovo bando, finanziato attraverso il Feampa 2021-2027, è stato pubblicato sul Burl il 29 settembre 2026. Le domande potranno essere presentate dal 6 ottobre al 21 dicembre 2026 attraverso il portale regionale “Bandi e Servizi”.

Aiuti per imprese, giovani pescatori e nuove attività

La misura è rivolta alle imprese di piccola pesca professionale nelle acque interne, sia singole sia associate, ai giovani pescatori e alle nuove imprese del comparto con partita Iva aperta da meno di dodici mesi, purché in possesso dei requisiti indicati nell’avviso.

In Lombardia sono attivi circa 150 pescatori professionisti. Il bando punta a rafforzare un settore che mantiene una presenza significativa soprattutto nelle economie legate ai laghi e alle comunità locali, sostenendo investimenti capaci di migliorare competitività, sicurezza e valorizzazione del pescato.

Il programma è articolato in tre differenti linee di intervento. La prima finanzia la diversificazione delle attività, comprendendo iniziative come ittiturismo, pesca-turismo e attività didattiche. Sono ammissibili anche interventi destinati alla sicurezza e alle condizioni di lavoro a bordo, oltre a investimenti per lavorazione, trasformazione e vendita diretta del prodotto.

Tra le spese finanziabili rientrano inoltre attrezzature professionali, mezzi refrigerati e strumenti dedicati alla tracciabilità del pescato, con l’obiettivo di consentire alle imprese di sviluppare forme di commercializzazione diretta e aumentare il valore delle produzioni locali.

Fino al 100% delle spese per alcuni investimenti

L’intensità del contributo cambia in base alla tipologia del progetto. Gli investimenti destinati alla sicurezza, al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla valorizzazione del pescato possono ottenere un sostegno fino al 100% della spesa ammissibile. Per gli interventi di diversificazione è invece previsto un contributo pari al 50%.

Ogni domanda può riguardare una spesa compresa tra 2.000 e 100.000 euro, al netto dell’Iva. Gli interventi finanziati dovranno essere conclusi entro dodici mesi dalla data del decreto di concessione, con la possibilità di ottenere una sola proroga della durata massima di tre mesi.

È prevista anche la possibilità di richiedere un anticipo pari al 40% del contributo concesso, mentre il saldo sarà versato dopo la conclusione delle attività finanziate.

15mila euro per i giovani che aprono una nuova impresa

Una parte specifica del bando è destinata al ricambio generazionale. L’Azione 6 sostiene il primo acquisto di un’imbarcazione da pesca usata da parte di giovani pescatori professionisti, attraverso un contributo pari al 40% della spesa. L’imbarcazione dovrà essere attrezzata per l’attività professionale e avere una lunghezza non superiore a 12 metri.

L’Azione 7 prevede invece un premio di 15.000 euro per l’avvio di una nuova impresa di pesca da parte di giovani di età compresa tra 18 e 40 anni. Le due misure dedicate all’ingresso nel settore non possono essere cumulate tra loro.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha spiegato che l’intervento vuole sostenere chi opera quotidianamente sulle acque lombarde, migliorando sicurezza e condizioni di lavoro e favorendo al tempo stesso l’arrivo di nuove generazioni nel comparto.

Domande online dal 6 ottobre

Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente online sul portale “Bandi e Servizi” di Regione Lombardia tra il 6 ottobre e il 21 dicembre 2026. Ogni soggetto potrà presentare una sola domanda.

La selezione avverrà attraverso una procedura valutativa con graduatoria. Per essere ammessi sarà necessario raggiungere almeno 40 punti su 100. La misura rientra nell’Obiettivo Specifico 1.1 del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura 2021-2027 e punta a coniugare sostenibilità ambientale, continuità economica delle imprese e sviluppo professionale del settore.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to