Bergamo, 40mila euro per proteggere i minori da violenza e rischi online
29/09/2026
Laboratori nelle scuole, formazione degli adulti, questionari sulle abitudini digitali e incontri dedicati a consenso, cyberviolenza e responsabilità nell’uso dei social. A Bergamo prende il via “RE-STIAMO INSIEME!”, progetto promosso dal Comune e dal Centro Famiglie insieme all’Osservatorio interistituzionale cittadino e alla rete dei servizi educativi e socio-assistenziali. L’iniziativa è finanziata con 40mila euro attraverso un bando del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Prevenzione rivolta a studenti, famiglie e insegnanti
Il progetto parte dalla necessità di rafforzare gli strumenti con cui la comunità educante riconosce situazioni di rischio, maltrattamento e abuso, comprese quelle che si sviluppano negli ambienti digitali. Le attività coinvolgeranno centinaia di studenti, decine di docenti, famiglie, educatori e professionisti dei servizi.
L’obiettivo è intervenire su tre livelli – individuale, relazionale e comunitario – lavorando sia con bambini e adolescenti sia con gli adulti che li accompagnano nella vita quotidiana. Il programma sarà integrato con gli strumenti già attivi sul territorio bergamasco per la prevenzione del disagio giovanile.
L’assessora ai Servizi per l’infanzia, educativi e scolastici Marzia Marchesi ha sottolineato la necessità di costruire una rete capace di intercettare precocemente i segnali di fragilità, affrontando temi come relazioni sane, consenso, uso consapevole delle tecnologie e protezione dei minori.
Ventidue classi coinvolte nei laboratori sulle relazioni digitali
Una delle azioni principali sarà il percorso “#Relazionidigitali - Affettività e violenza nell’era dei social”, realizzato con il Centro per l’Educazione al Digitale APS e le ricercatrici dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR di Genova.
I laboratori interesseranno 22 classi pilota: 11 della scuola secondaria di primo grado e altre 11 delle scuole superiori. Attraverso attività di media education verranno affrontati temi come le dinamiche di potere nelle relazioni, il consenso, la prevenzione della cyberviolenza e gli effetti emotivi delle esperienze vissute online.
Parallelamente verrà avviata un’indagine attraverso questionari anonimi rivolti agli studenti, dalle scuole primarie fino alle secondarie di secondo grado, e alle loro famiglie. I dati serviranno a ricostruire le abitudini digitali e i bisogni presenti sul territorio, offrendo elementi utili per orientare successive iniziative educative e politiche pubbliche.
Campagna con Parole O_Stili e incontro con la magistratura
Il progetto comprende anche una campagna di sensibilizzazione realizzata con l’associazione Parole O_Stili, che sarà diffusa attraverso i canali social del Comune e nelle scuole. Il messaggio scelto, “Liberaci dal male... Parliamone!”, punta a contrastare il silenzio sugli abusi e promuovere un linguaggio rispettoso nelle relazioni, anche online.
Il 30 settembre è inoltre prevista una lezione-spettacolo ideata dall’artista Francesco Giorda, in collaborazione con il Teatro della Caduta, per 11 classi seconde delle scuole secondarie di primo grado. Lo spettacolo affronterà in forma interattiva le dipendenze digitali e alcune delle principali insidie legate all’utilizzo delle tecnologie. Sono previste anche serate formative dedicate ai genitori.
Gli studenti delle scuole superiori avranno invece la possibilità di confrontarsi con il sostituto procuratore di Brescia Alessio Bernardis, in un incontro dedicato alle conseguenze giuridiche, alle responsabilità penali e agli aspetti etici connessi all’uso scorretto dei social network.
Sessanta operatori formati come Tutori di Resilienza
Un altro asse dell’intervento riguarda direttamente chi lavora con bambini e adolescenti. Sarà attivato un percorso formativo P.E.A.R.L.S. di 19 ore, sviluppato sul modello “Pearls for Children” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
La formazione interesserà 60 referenti per bullismo e cyberbullismo delle scuole e operatrici impegnate nella fascia 0-6 anni. Il corso, condotto da un’équipe multidisciplinare, fornirà strumenti per riconoscere indicatori di possibile maltrattamento e attivare reti di supporto e percorsi di resilienza assistita.
I dati richiamati dal Comune nella presentazione del progetto evidenziano rischi differenti legati sia agli abusi sia all’ambiente digitale. L’impostazione scelta da “RE-STIAMO INSIEME!” punta per questo a collegare prevenzione, educazione, raccolta di informazioni e formazione degli adulti, rafforzando la collaborazione tra scuole, famiglie, servizi e istituzioni.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.