Bergamo, 358 misure di prevenzione in tre mesi: stretta su sicurezza
23/04/2026
Trecentocinquantotto misure di prevenzione adottate nei primi tre mesi del 2026: è il bilancio dell’attività disposta dal Questore di Bergamo nell’ambito del controllo del territorio, con interventi mirati nei confronti di persone ritenute potenzialmente pericolose per la sicurezza pubblica.
I provvedimenti, elaborati sulla base delle segnalazioni delle Volanti, della Squadra Mobile, del Commissariato di Treviglio e delle altre forze dell’ordine, hanno interessato l’intera provincia, con una particolare concentrazione nelle aree considerate più sensibili.
Fogli di via, avvisi orali e Daspo urbani
Tra le misure adottate spiccano 128 fogli di via obbligatori, emessi nei confronti di soggetti privi di legami con i territori in cui sono stati sorpresi a delinquere. I destinatari sono stati allontanati con divieto di ritorno per un periodo compreso tra sei mesi e quattro anni.
Accanto a questi, sono stati notificati 137 avvisi orali, provvedimenti rivolti a persone ritenute abitualmente coinvolte in attività illecite, con l’obiettivo di dissuaderle dal reiterare comportamenti contrari alla legge.
Particolare rilievo assumono anche i 52 D.A.C.U.R. (divieti di accesso alle aree urbane), tra cui 22 nella formula più restrittiva del cosiddetto “Daspo Willy”, applicato nei confronti di soggetti responsabili di disordini o reati nei pressi di locali pubblici e aree della movida.
Violenza domestica e prevenzione tra i giovani
Una quota significativa dell’attività ha riguardato le situazioni familiari e relazionali, con 39 ammonimenti emessi per casi riconducibili a violenza domestica o atti persecutori. Si tratta di uno strumento preventivo che consiste in un richiamo formale rivolto all’autore delle condotte, accompagnato dall’invito a intraprendere percorsi di supporto con professionisti del settore.
Secondo quanto evidenziato dalla Questura, questa misura sta mostrando risultati in termini di riduzione della recidiva, intervenendo prima che le situazioni degenerino in reati più gravi.
Parallelamente, prosegue l’impegno sul fronte educativo con incontri nelle scuole promossi in linea con i programmi del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. L’obiettivo è rafforzare il dialogo con i giovani e diffondere una maggiore consapevolezza sui temi della legalità e della convivenza civile.
L’attività di prevenzione continuerà nei prossimi mesi con ulteriori approfondimenti su situazioni già monitorate, che potrebbero portare all’adozione di nuovi provvedimenti.
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