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Bergamo, mostra sugli 80 anni della Repubblica alla Biblioteca Mai

09/10/2026

Bergamo, mostra sugli 80 anni della Repubblica alla Biblioteca Mai

Oltre sessanta documenti originali, filmati storici e una grande bandiera italiana restaurata raccontano la nascita della democrazia a Bergamo dopo la Seconda guerra mondiale. Dall'8 ottobre al 29 novembre 2026, l'atrio scamozziano della Biblioteca Civica Angelo Mai ospita la mostra “Nostra è questa Italia per la quale abbiamo lottato. 1945-1948: Bergamo nella ricostruzione democratica”, organizzata dal Comune nell'ambito del programma 80Democrazia, dedicato all'ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana. L'esposizione ripercorre gli anni dalla Liberazione all'approvazione della Costituzione, con particolare attenzione al ritorno del voto, alla partecipazione politica delle donne e al contributo dei rappresentanti bergamaschi all'Assemblea Costituente.

Biblioteca Angelo Mai, oltre 60 documenti sulla nascita della Repubblica

Il percorso espositivo è stato realizzato attraverso la collaborazione tra Comune di Bergamo, Archivio di Stato, Biblioteca Civica Angelo Mai e Archivi Storici, Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea, Museo delle storie di Bergamo e Sistema Bibliotecario Urbano.

Le istituzioni coinvolte hanno messo a disposizione archivi, materiali documentari e competenze di ricerca per ricostruire una fase decisiva della storia cittadina e nazionale.

La mostra è articolata in tre sezioni, che comprendono atti pubblici, fotografie, proclami, telegrammi, articoli di giornale e materiali di propaganda politica.

Accanto ai documenti sono presenti due postazioni multimediali, attraverso le quali i visitatori potranno consultare filmati dell'Istituto Luce e una selezione di cento articoli della stampa locale digitalizzati.

L'intera documentazione sarà consultabile anche attraverso il portale www.80repubblicabergamo.it, che consentirà di accedere ai materiali raccolti anche dopo la chiusura dell'esposizione.

Dalla Liberazione del 1945 alle prime elezioni democratiche

La prima sezione della mostra è dedicata alla ricostruzione dell'immediato dopoguerra, quando Bergamo e il resto del Paese dovettero affrontare le conseguenze economiche e sociali del conflitto.

La documentazione esposta restituisce le difficoltà legate alla disponibilità di alimenti, alle condizioni sanitarie, alla disoccupazione e alla necessità di ripristinare infrastrutture e attività produttive.

Il percorso mostra come la ricostruzione materiale della città si sia accompagnata al ripristino delle istituzioni democratiche e alla ripresa della partecipazione politica.

La seconda sezione affronta il ritorno alle urne nella primavera del 1946, dopo oltre vent'anni senza libere elezioni amministrative.

Il 24 marzo 1946 i bergamaschi tornarono a eleggere i propri rappresentanti comunali e, per la prima volta, parteciparono al voto anche le donne.

Il nuovo Consiglio comunale vide l'elezione di Betty Ambiveri e Mina Giavazzi, prime due donne a entrare nell'assemblea cittadina.

Il racconto prosegue con il referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946, attraverso il quale gli italiani scelsero la Repubblica, e con le elezioni dell'Assemblea Costituente.

Le donne protagoniste della ricostruzione democratica di Bergamo

Uno spazio specifico dell'esposizione è riservato alla partecipazione femminile alla vita pubblica, elemento centrale del passaggio dalla dittatura fascista alla democrazia repubblicana.

Il titolo della mostra riprende una frase pubblicata nel 1945 sull'edizione bergamasca di “Noi Donne”, il giornale dell'Unione Donne Italiane, che esprimeva la volontà delle donne di partecipare attivamente alla ricostruzione del Paese.

I documenti illustrano il cambiamento determinato dall'introduzione del suffragio femminile e dall'ingresso delle donne nelle istituzioni rappresentative.

Le vicende di Betty Ambiveri e Mina Giavazzi vengono inserite nel più ampio contesto delle trasformazioni politiche e sociali che accompagnarono la nascita della Repubblica.

La sindaca Elena Carnevali ha richiamato il significato storico di quella stagione, evidenziando il ruolo delle donne nella costruzione delle nuove istituzioni e nella partecipazione alla vita democratica.

I quattro Costituenti bergamaschi e l'approvazione della Costituzione

La terza sezione della mostra è dedicata ai rappresentanti bergamaschi che parteciparono ai lavori dell'Assemblea Costituente.

Tra i protagonisti figurano Antonio Cavalli, Carlo Cremaschi, Giuseppe Belotti e Rodolfo Vicentini, i quattro deputati del territorio impegnati nel percorso che portò all'elaborazione della Carta costituzionale.

Il lavoro dell'Assemblea si concluse con l'approvazione della Costituzione il 22 dicembre 1947, al termine di un confronto sviluppato in un contesto segnato da tensioni politiche, difficoltà economiche e profonde trasformazioni sociali.

La documentazione consente di approfondire il contributo dei rappresentanti locali al processo costituente e di collocare la storia bergamasca nel quadro delle principali vicende istituzionali italiane.

L'assessore comunale alla Cultura, Sergio Gandi, ha evidenziato il valore delle fonti conservate negli archivi cittadini per comprendere le difficoltà affrontate durante la ricostruzione e il percorso che portò alla nascita delle istituzioni repubblicane.

Esposta una bandiera italiana storica di 4,50 metri

Tra gli elementi dell'allestimento figura anche un grande tricolore del XX secolo, lungo 4,50 metri e alto 3 metri, appartenente alle collezioni della Biblioteca Civica Angelo Mai.

La bandiera, realizzata in lana, era precedentemente collocata lungo lo scalone che conduce al terzo piano della biblioteca. Le sue dimensioni fanno ritenere che fosse destinata a occasioni e celebrazioni particolari.

Il manufatto è stato recentemente sottoposto a un primo intervento conservativo, necessario per affrontare le condizioni di deterioramento del tessuto.

Prima del restauro presentava lacune, perdita di filati, depositi di polvere e alterazioni cromatiche. Le operazioni hanno riguardato la pulitura, il consolidamento e la predisposizione di un nuovo sistema di sospensione adeguato alla conservazione.

L'esposizione del tricolore permette di presentare al pubblico un bene storico della biblioteca e di valorizzare il lavoro svolto per il suo recupero.

Serena Dandini e Umberto Gentiloni Silveri tra gli appuntamenti

La mostra sarà accompagnata da un programma di incontri dedicati alla nascita della Repubblica e alla memoria della Costituzione.

Venerdì 9 ottobre alle 18.30, Serena Dandini presenterà il libro “Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica”, pubblicato da Einaudi. L'incontro si svolgerà al GRES Art 671, in via San Bernardino 141, in collaborazione con la Fiera dei Librai. Il volume racconta il contributo delle 21 donne elette all'Assemblea Costituente. Le prenotazioni sono disponibili sul sito fieradeilibrai.it.

Giovedì 29 ottobre alle 17.30, alla Biblioteca Civica Antonio Tiraboschi di via San Bernardino 74, lo storico Umberto Gentiloni Silveri presenterà “2 giugno”, edito da Il Mulino. Il libro ripercorre il referendum istituzionale del 1946, l'elezione della Costituente e il significato storico del passaggio alla Repubblica. L'accesso sarà libero fino a esaurimento dei posti.

Il 19 novembre alle 18, nella Biblioteca Angelo Mai, Marcella Cattaneo terrà la conferenza “Costruire la memoria. La Costituente, il monumento pubblico e l'identità della Repubblica”, dedicata alla rappresentazione artistica e monumentale della memoria nazionale.

Il programma si concluderà domenica 29 novembre alle 11 con una conversazione sulla Costituzione tra Angelo Maestroni, l'assessore alla Cultura Sergio Gandi e l'assessora alle Politiche sociali Marcella Messina, sempre alla Biblioteca Angelo Mai.

Visite e laboratori gratuiti per oltre 600 studenti

Una parte delle attività è rivolta alle scuole primarie e secondarie, attraverso un progetto educativo gratuito curato dal Museo delle storie di Bergamo e dall'ISREC.

Il programma comprende visite e laboratori dedicati all'analisi dei documenti, con l'obiettivo di favorire una riflessione sul rapporto tra la storia repubblicana e il presente.

Le attività scolastiche hanno già registrato il tutto esaurito, con oltre 600 studenti coinvolti, secondo quanto comunicato dal Comune.

Sono inoltre previste visite guidate gratuite per il pubblico adulto nelle domeniche 11 e 18 ottobre alle 10, 8 novembre alle 11.30 e 29 novembre alle 10.

Per partecipare è possibile richiedere informazioni e prenotare scrivendo all'indirizzo [email protected].

Mostra alla Biblioteca Mai, date, orari e informazioni

La mostra “Nostra è questa Italia per la quale abbiamo lottato” sarà visitabile dall'8 ottobre al 29 novembre 2026 nell'atrio scamozziano della Biblioteca Civica Angelo Mai, in piazza Vecchia 15, a Bergamo.

Gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.30, il sabato dalle 9 alle 13 e la domenica dalle 10 alle 13. È prevista la chiusura domenica 1° novembre.

L'esposizione è stata realizzata nell'ambito del programma comunale 80Democrazia grazie alla collaborazione tra le principali istituzioni archivistiche, bibliotecarie e museali della città.

La direttrice della Biblioteca Angelo Mai e Archivi Storici, Cristiana Iommi, ha richiamato il valore della documentazione conservata nell'istituto, evidenziando come i materiali storici possano offrire nuove occasioni di conoscenza della comunità bergamasca.

La documentazione raccolta per l'allestimento continuerà a essere disponibile online anche dopo il 29 novembre, attraverso il portale www.80repubblicabergamo.it, consentendo la consultazione digitale dei materiali relativi alla ricostruzione democratica di Bergamo tra il 1945 e il 1948.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to