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Bergamo, nuova GAMeC: completata la struttura della Lanterna

04/08/2026

Bergamo, nuova GAMeC: completata la struttura della Lanterna
Foto di: Giorces, CC BY 2.5 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.5>, via Wikimedia Commons

La grande struttura metallica della “Lanterna” è stata completata e la copertura del futuro museo è già posata su circa metà della superficie. Avanzano a Bergamo i lavori per trasformare l’ex Palazzetto dello Sport nella nuova sede della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. A poco più di tre mesi dalla riconsegna del cantiere al nuovo appaltatore, un sopralluogo ha permesso di verificare lo stato di un intervento destinato a modificare l’assetto culturale e urbano dell’area compresa tra il parco Suardi, gli Orti di San Tomaso e il futuro studentato Montelungo-Colleoni.

Copertura prevista entro agosto, poi inizieranno i lavori interni

Il cantiere è concentrato sulla realizzazione della “Lanterna”, il volume architettonico che ospiterà le sale dedicate alle esposizioni permanenti. Dopo il completamento della struttura portante in metallo, gli operai stanno ultimando i tamponamenti perimetrali in muratura.

Risulta conclusa anche la costruzione dell’avancorpo d’ingresso, insieme alle strutture in calcestruzzo realizzate sulla sommità dell’edificio per sostenere la copertura. Quest’ultima è stata installata su circa il 50% della superficie complessiva e, secondo il programma comunicato dal Comune, dovrebbe essere completata entro agosto.

La fase successiva interesserà gli ambienti interni. Saranno costruite le partizioni necessarie a definire sale espositive, spazi di servizio e percorsi per i visitatori. Parallelamente partirà l’installazione degli impianti tecnologici, indispensabili per garantire condizioni climatiche, illuminazione e sicurezza adeguate alla conservazione e all’esposizione delle opere.

Il nuovo appalto dopo la crisi della Manelli

La ripresa dei lavori è arrivata al termine di un articolato procedimento amministrativo avviato in seguito ai ritardi, agli inadempimenti contrattuali e alla crisi finanziaria della società Manelli S.p.A., originaria aggiudicataria dell’intervento. Il Comune di Bergamo aveva aperto formalmente la procedura per la risoluzione del contratto il 19 dicembre 2025.

Il Collegio Consultivo Tecnico, organismo previsto dalla normativa sui lavori pubblici, ha successivamente riconosciuto la presenza dei presupposti tecnici e giuridici per interrompere il rapporto con l’impresa. Il parere ha inoltre indicato la possibilità di scorrere la graduatoria della gara già svolta, evitando l’avvio di una nuova procedura completa.

L’incarico è stato quindi affidato al raggruppamento secondo classificato, composto dal Consorzio CME di Modena, con il ruolo di capogruppo mandatario, da Edilco S.r.l. di Martinengo, incaricata dell’esecuzione, e da Colombo Costruzioni S.p.A. di Sesto Calende.

L’area di cantiere è stata consegnata al nuovo appaltatore il 20 aprile 2026, dopo la rimozione dei mezzi e delle attrezzature lasciati dalla precedente impresa. Da quella data decorrono i quindici mesi stabiliti dal contratto per portare a termine l’opera.

Salvo il finanziamento pubblico da 6 milioni di euro

La prosecuzione dell’intervento è sostenuta anche dalla conferma del contributo pubblico di 6 milioni di euro. Il finanziamento, inizialmente previsto attraverso il PNRR, è stato mantenuto dal Ministero dell’Interno e trasferito su risorse nazionali.

La decisione ha garantito la continuità economica del progetto, evitando che i problemi legati al precedente appaltatore mettessero a rischio una parte rilevante delle somme destinate alla nuova galleria. Il recupero dell’ex impianto sportivo viene considerato uno dei principali progetti cittadini di rigenerazione urbana e culturale.

Bistrot panoramico e caffetteria nella nuova sede

Accanto alle lavorazioni edilizie procede la definizione dei servizi che saranno ospitati nel museo. Il 24 luglio si è chiuso il termine per presentare le offerte relative alla concessione di due spazi destinati all’accoglienza e alla ristorazione.

Al terzo piano sarà realizzato un bistrot panoramico dotato di terrazza, mentre il piano terra ospiterà una caffetteria e altri servizi rivolti al pubblico. La selezione del concessionario terrà conto della qualità del progetto, della sua coerenza con l’identità culturale della GAMeC, delle relazioni che potrà sviluppare con il territorio e della sostenibilità del modello gestionale.

La nuova sede dovrà integrare l’attività espositiva con luoghi di incontro e permanenza, rafforzando il collegamento tra il museo e il quartiere. Il progetto punta così a restituire alla città un edificio completamente trasformato, capace di ospitare collezioni, mostre temporanee, iniziative culturali e servizi aperti a residenti e visitatori.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.