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Calcinate, Regione verso il no alla nuova discarica

13/05/2026

Calcinate, Regione verso il no alla nuova discarica

Regione Lombardia ha notificato a Systema Ambiente Spa il preavviso di rigetto per il rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico regionale relativo al progetto di una nuova discarica a Calcinate, in provincia di Bergamo. La decisione è arrivata al termine dell’istruttoria condotta dalla Direzione generale Ambiente e Clima, che ha rilevato criticità tecniche e normative considerate decisive nell’esame della richiesta.

Le criticità sul progetto della discarica

Alla base del provvedimento ci sono il mancato rispetto dei parametri legati al fattore di pressione discariche, previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, e una classificazione dell’impianto ritenuta non corretta dagli uffici regionali.

Il progetto era stato presentato come discarica per rifiuti non pericolosi, ma secondo la valutazione tecnica di Regione Lombardia tale definizione non risulterebbe conforme alla normativa statale in vigore, con riferimento al decreto legislativo 36 del 2003. L’istruttoria avrebbe inoltre accertato che il conferimento di alcune tipologie di rifiuti nella vasca prevista dal progetto non rispetterebbe le condizioni stabilite dalla legge.

Maione: rigore negli iter autorizzativi

Sulla vicenda è intervenuto Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e Clima, che ha collegato il provvedimento al controllo puntuale dei procedimenti ambientali. Secondo l’assessore, ogni intervento sul territorio deve rispettare i parametri di legge, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza delle comunità interessate.

Il caso di Calcinate assume quindi un rilievo diretto per il territorio bergamasco, dove il tema degli impianti destinati alla gestione dei rifiuti resta legato a valutazioni tecniche, pianificazione regionale e compatibilità ambientale. Il preavviso di rigetto non chiude formalmente la procedura, ma indica una posizione netta da parte degli uffici regionali sulla base degli elementi esaminati.

Dieci giorni per eventuali osservazioni

La società proponente avrà ora dieci giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni o integrazioni, come previsto dall’articolo 10-bis della legge 241 del 1990. Saranno gli uffici regionali a valutare se gli elementi eventualmente prodotti potranno superare le criticità già indicate nel procedimento.

In assenza di nuove valutazioni capaci di modificare il quadro tecnico emerso durante l’istruttoria, l’istanza verrà archiviata. La procedura resta dunque nella fase delle controdeduzioni, ma il percorso autorizzativo della nuova discarica appare fortemente condizionato dai rilievi formulati dalla Regione.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.