Caldo in Lombardia, Piano speciale e Codice Calore
24/06/2026
Regione Lombardia ha attivato un piano speciale per fronteggiare gli effetti del caldo estivo sulla salute dei cittadini, con misure dedicate agli anziani, alle persone fragili, a chi vive solo e ai lavoratori esposti al sole. La Direzione generale Welfare ha messo in campo un sistema coordinato tra Regione, Ats, Asst, medici di Medicina generale, servizi territoriali e Pronto soccorso, con l’obiettivo di intercettare prima i casi a rischio e ridurre gli accessi ospedalieri legati alle alte temperature.
Piani Caldo delle Ats e controlli per i cittadini fragili
Il perno dell’intervento è rappresentato dai Piani Caldo predisposti dalle Ats, che definiscono percorsi di sorveglianza, presa in carico e risposta sanitaria durante i periodi di maggiore rischio. Le persone fragili vengono suddivise in quattro livelli, valutando età, patologie presenti e rete familiare disponibile. Questo sistema consente ai servizi sanitari di individuare in anticipo chi può avere più bisogno di assistenza.
Per limitare gli spostamenti nelle ore più calde, nei mesi di luglio e agosto una parte dell’assistenza viene portata direttamente al domicilio. I medici di famiglia potranno effettuare visite programmate a casa dei pazienti più vulnerabili senza attendere passaggi autorizzativi complessi, mentre infermieri e operatori sanitari intensificheranno telefonate, controlli e monitoraggi per chi è già seguito dai servizi territoriali.
Le Case di Comunità resteranno operative sul territorio come punti di accesso per consigli, valutazioni cliniche e visite, offrendo un riferimento vicino a chi presenta sintomi lievi o condizioni da monitorare prima che diventino emergenze.
Codice Calore nei Pronto soccorso lombardi
Negli ospedali lombardi è operativo anche il Codice Calore, pensato per riconoscere rapidamente i pazienti colpiti da malori legati alle temperature elevate. Disidratazione intensa, svenimenti, stato confusionale e disturbi cardiovascolari sono tra le condizioni che possono aggravarsi nei giorni di caldo intenso, soprattutto tra anziani e persone con patologie pregresse.
Con il Codice Calore, il personale del triage assegna una priorità specifica ai pazienti con sintomi compatibili, mai inferiore al codice verde, in modo da garantire una presa in carico rapida, la somministrazione di liquidi e le cure necessarie. La misura punta a ridurre i tempi di attesa e a evitare peggioramenti clinici nei casi più delicati.
Stop al lavoro all’aperto nelle ore più calde
Accanto agli interventi sanitari, Regione Lombardia ha emanato un’ordinanza per tutelare i lavoratori impiegati in agricoltura, florovivaismo, cantieri edili all’aperto e cave. Il provvedimento vieta l’attività all’esterno tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui la mappa del progetto Worklimate di Inail-Cnr segnala, alle ore 12, un livello di rischio alto per lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.
La Regione invita inoltre i cittadini a evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata, bere con frequenza, mantenere freschi gli ambienti domestici, prestare attenzione agli anziani soli e consultare il medico in caso di terapie che possono risentire del caldo.
L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha spiegato che le temperature elevate hanno già prodotto un aumento delle richieste di soccorso e degli accessi ai Pronto soccorso per patologie correlate al caldo. Nell’ultima settimana, secondo i dati comunicati dalla Regione, gli interventi gestiti da Areu sono cresciuti del 10,3%, in particolare per eventi cardiovascolari, con maggiore incidenza nelle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to