Lombardia ed Emilia-Romagna, 500mila euro contro la desertificazione
17/06/2026
Il progetto europeo NEMESIS lancia una Open Call da 500mila euro per ampliare la rete di siti sperimentali dedicati alla salute del suolo, coinvolgendo anche il Living Lab italiano attivo tra Lombardia ed Emilia-Romagna. Il bando è rivolto ad aziende agricole, enti di ricerca e realtà territoriali impegnate nello sviluppo di soluzioni innovative contro desertificazione, degrado dei terreni e perdita di fertilità nel bacino mediterraneo.
Il Living Lab italiano tra Lombardia ed Emilia-Romagna
NEMESIS è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Horizon Europe e coinvolge trentasette partner tra Europa e Nord Africa. Le realtà italiane sono sei: Politecnico di Milano, coordinatore del Living Lab nazionale, Università degli Studi di Milano, CREA, ERSAF, IRIS Società Cooperativa Agricola e Legambiente Lombardia APS.
Il Living Lab italiano comprende una rete di aziende agricole distribuite tra Lombardia ed Emilia-Romagna, due regioni centrali per la produzione agricola nazionale ma esposte agli effetti combinati dell’intensificazione agricola, della perdita di qualità dei suoli e della crisi climatica. Le aziende coinvolte rappresentano sistemi produttivi diversi, dalle colture cerealicole e zootecniche all’orticoltura, dalla viticoltura alla gestione forestale.
Il progetto punta a sviluppare, testare e diffondere pratiche innovative di gestione del suolo, capaci di contrastare il degrado e migliorare la resilienza delle aziende agricole. Il Living Lab funziona come un laboratorio territoriale aperto, nel quale ricerca scientifica, agricoltori, imprese, enti pubblici e comunità locali collaborano per individuare soluzioni concrete e misurabili.
Open Call da 500mila euro per nuovi siti sperimentali
La prima Open Call di NEMESIS è stata lanciata il 17 giugno 2026, in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità. Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 500mila euro, con contributi fino a 100mila euro per ciascun progetto selezionato.
La misura si rivolge a soggetti con sede all’interno dei Living Lab, interessati a contribuire allo sviluppo di pratiche agroecologiche contro desertificazione e degrado del suolo. I candidati ideali sono realtà con esperienze in agroforestazione, agricoltura biologica e rigenerativa, colture permanenti, controllo dell’erosione, innovazione irrigua, monitoraggio della salute del suolo e valorizzazione dell’agrobiodiversità.
Per i partner italiani, il bando rappresenta un’opportunità per rafforzare la rete territoriale e coinvolgere nuovi soggetti nella sperimentazione. L’obiettivo è costruire un sistema di competenze che metta al centro la salute del suolo attraverso il coinvolgimento diretto degli agricoltori, affiancati da ricercatori e tecnici nella verifica di pratiche agricole più sostenibili.
Il rischio desertificazione riguarda anche la Pianura Padana
Il termine desertificazione indica un processo di degradazione del suolo che trasforma terre fertili in aree progressivamente più aride e meno produttive. Tra le cause rientrano pratiche non sostenibili, deforestazione, agricoltura intensiva, perdita di sostanza organica, erosione, compattazione dei terreni e riduzione della biodiversità del suolo. Gli effetti possono essere aggravati dalla crisi climatica e dal ripetersi di periodi di siccità.
In Italia si stima che circa il 20% del territorio sia già esposto a rischio, con una maggiore concentrazione nel Sud e nelle Isole, ma segnali di degrado sono presenti anche nella Pianura Padana. Secondo i partner italiani di NEMESIS, la desertificazione non riguarda soltanto le aree aride del pianeta: anche territori agricoli altamente produttivi stanno perdendo capacità di trattenere acqua, conservare fertilità e resistere agli eventi climatici estremi.
Il quadro internazionale conferma la gravità del fenomeno. Secondo la FAO, il 43% delle terre emerse presenta condizioni di degrado legate alle attività umane. In Europa, le stime della Commissione europea indicano che tra il 60% e il 70% dei suoli non si trova in buone condizioni a causa di pratiche di gestione non sostenibili, inquinamento, urbanizzazione e cambiamento climatico.
Il lancio operativo del Living Lab italiano si svolge a Cascina Forestina, a Cisliano, nel Milanese, con un incontro dedicato alla presentazione dei dodici siti sperimentali, ai tavoli tematici e alle opportunità offerte dalla Open Call. Al centro della giornata ci sono le strategie per migliorare la salute dei suoli agricoli del bacino padano attraverso approcci agroecologici capaci di integrare innovazione, sostenibilità economica e adattamento climatico.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.